L’estate 2026 si sta rivelando decisiva per il futuro della guida autonoma Tesla in Europa. Tra nuove approvazioni nazionali, la domanda italiana in fase di analisi ed una data cerchiata in rosso sul calendario di Bruxelles, il quadro si muove ogni settimana: noi di Teslers abbiamo raccolto tutte le ultime novità per fare il punto della situazione.
Dove si può già usare FSD in Europa?
Ad oggi il Full Self-Driving (Supervised) è approvato ed in distribuzione in 5 Paesi dell’Unione Europea: Paesi Bassi (i primi, ad aprile), Lituania, Estonia, Danimarca e Belgio. Tutti sono passati dalla stessa porta: l’omologazione concessa dall’ente olandese RDW abbinata all’esenzione dell’articolo 39 del regolamento UE. E i numeri iniziano a pesare: secondo i dati diffusi da Tesla, i proprietari di questi Paesi hanno già percorso oltre 50 milioni di chilometri con FSD attivo, con pochissimi problemi segnalati.
A che punto è l’Italia?
Come vi avevamo raccontato, Tesla ha depositato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la domanda di omologazione per il nostro Paese, chiedendo il riconoscimento dell’approvazione olandese: la via più rapida, perché evita di ripartire da zero con i test. La pratica è ufficialmente in fase di analisi sui tavoli del Ministero, e l’Italia è quindi in corsa per diventare uno dei prossimi Paesi ad accendere FSD senza attendere il via libera comunitario.
La Germania e la data che conta: 6 ottobre
Anche la Germania si sta muovendo: il KBA, l’autorità federale dei trasporti tedesca, sta esaminando il dossier di omologazione e proprio in questo mese di luglio dovrebbe ricevere un’auto di test per valutare il sistema in prima persona e formarsi una posizione nazionale solida.
La partita più grossa però si gioca a Bruxelles: al prossimo comitato tecnico TCMV è in programma un voto atteso per il 6 ottobre 2026 sull’approvazione di FSD Supervised in tutta l’UE. Se passasse con la maggioranza qualificata richiesta (almeno 15 Stati membri che rappresentino il 65% della popolazione), la Commissione adotterebbe un atto di esecuzione e l’omologazione olandese diventerebbe valida in tutta l’Unione, Italia compresa. Nel frattempo la Grecia, che a maggio aveva annunciato un percorso accelerato, ha dovuto rinviare tutto per questioni politiche ed un cambio di ministro: se ne riparlerà non prima di settembre.
Chi invece frena
La novità più fresca è di oggi ed arriva dalla Francia, ed è un no. Il ministro dei trasporti Philippe Tabarot ha chiarito che Parigi non approverà FSD Supervised attraverso l’esenzione dell’articolo 39: secondo l’analisi del governo francese il sistema, allo stato attuale, non è considerato sufficientemente sicuro. Sotto accusa ci sono la capacità del software di adeguarsi al traffico circostante superando i limiti di velocità anche del 50% (70 km/h in una zona da 50, senza alcun comando esplicito del conducente) ed un monitoraggio del guidatore giudicato non sufficiente a garantirne l’attenzione. Parigi sostiene l’innovazione, è il messaggio, ma non a scapito della sicurezza pubblica: le discussioni tecniche con Tesla e gli Stati membri restano comunque aperte, e l’obiettivo dichiarato della Francia è arrivare ad omologare i veicoli completamente autonomi entro il 2027.
La Francia non è sola: nelle scorse settimane la Svezia aveva già chiesto all’UE di bocciare il sistema, puntando il dito contro la funzione Speed Offset che permette di superare manualmente i limiti di velocità. E l’ETSC, il consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti, ha inviato una lettera ai ministri dei trasporti chiedendo di non riconoscere l’approvazione finché Tesla non pubblicherà prove di sicurezza indipendenti, citando anche l’incidente di una Model 3 finita contro una casa in Texas. Su quest’ultimo punto, però, come vi abbiamo raccontato, l’NTSB ha poi accertato che a premere l’acceleratore era stato il guidatore e non l’FSD.
Il quadro insomma è chiaro: l’effetto domino in Europa è reale, i chilometri percorsi crescono e la strada per l’Italia è tracciata, ma i tempi li detteranno il Ministero e soprattutto il voto di ottobre. Noi di Teslers seguiremo ogni passaggio e, come sempre, saremo i primi ad avvisarvi.
Voi cosa ne pensate? L’Europa sta facendo bene ad andarci coi piedi di piombo o stiamo solo perdendo tempo? Fatecelo sapere nei commenti.

Leggi o Aggiungi Commenti