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Model 3

Tesla presenta Model Y e Model 3 Standard: le versioni più economiche arrivano (per il momento) negli USA

Elon Musk lancia due nuove varianti più accessibili delle celebri elettriche Tesla, con dotazioni semplificate, prezzo sotto i 40.000 dollari e autonomia invariata.


Fabiano Confuorto 3 min 0 Commenti

Ci siamo: dopo mesi di indiscrezioni e foto spia, Tesla ha finalmente ufficializzato la Model Y Standard, la versione più economica del suo SUV elettrico. Tutte le versioni precedenti e già esistenti adesso si chiamano “Premium“.

La notizia porta con sé una sorpresa: debutta anche la Model 3 Standard, versione “essenziale” della berlina più venduta al mondo.

Entrambe saranno disponibili inizialmente solo negli Stati Uniti, mentre non ci sono ancora conferme per il mercato europeo.

Tesla Model Y Standard: la più accessibile di sempre

Negli USA la nuova Tesla Model Y Standard parte da 39.990 dollari, diventando così la prima Model Y sotto la soglia dei 40.000 dollari.

È un modello pensato per chi vuole entrare nel mondo Tesla spendendo meno, ma senza rinunciare all’essenza del marchio: trazione posteriore, accesso ai Supercharger, pianificazione automatica del percorso, controlli completi tramite app, e funzioni di sicurezza come Sentry Mode e Dog Mode.

La versione Standard adotta una dotazione più semplice rispetto alla “Premium”:

  • Tetto in lamiera (niente più panoramico in vetro)
  • Fari semplificati senza la barra LED unificata
  • Specchietti manuali, non ripiegabili elettricamente
  • Sedili in tessuto riscaldati ma non ventilati
  • Nessun display posteriore da 8” e illuminazione ambientale ridotta
  • Volante regolabile manualmente
  • Impianto audio a 7 altoparlanti invece dei 15 della Premium
  • Nessuna radio FM e filtro HEPA assente

Sotto il cofano (anzi, sotto il pavimento) resta però una meccanica brillante:

La Model Y Standard accelera da 0 a 60 mph (96 km/h) in 6,8 secondi, raggiunge 201 km/h di velocità massima e dichiara un’autonomia di 321 miglia (circa 516 km) secondo il ciclo EPA.

La potenza massima di ricarica è stata leggermente ridotta a 225 kW, rispetto ai 250 kW delle versioni superiori.

Autopilot ridotto, ma con upgrade disponibile

A differenza delle altre Tesla, la Model Y Standard non include l’Autopilot di serie.

Il sistema di assistenza alla guida è limitato al cruise control adattivo, alla frenata automatica d’emergenza e al monitoraggio dell’angolo cieco.

Manca invece la funzione “Autosteer” — quella che permette all’auto di sterzare seguendo le linee della corsia.

Chi lo desidera, però, potrà sbloccare il pacchetto Full Self Driving (FSD) pagando 8.000 dollari: l’hardware necessario è già integrato di serie.


Tesla Model 3 Standard: la berlina “essenziale”

Insieme al SUV arriva anche la Model 3 Standard, con un prezzo ancora più competitivo: 36.990 dollari.

Rispetto alla versione Premium mantiene il tetto panoramico in vetro, ma rinuncia anch’essa ad alcune comodità:

  • sedili posteriori manuali,
  • assenza del display posteriore,
  • audio semplificato
  • illuminazione ambientale ridotta.

Le prestazioni restano di alto livello: 0-60 mph in 5,8 secondi, velocità massima 201 km/h e autonomia di 321 miglia (516 km), identica alla Model Y Standard. Anche qui la potenza di ricarica arriva a 225 kW.

Una strategia per rilanciare le vendite

Il debutto di queste due versioni “Standard” arriva in un momento delicato per Tesla.

Le vendite negli Stati Uniti e in altri mercati chiave stanno subendo un calo, complice anche la fine del credito fiscale federale da 7.500 dollari per l’acquisto di auto elettriche.

Con la Model Y e la Model 3 Standard, Tesla punta a intercettare nuovi clienti offrendo un accesso più economico al brand, anche se il risparmio effettivo è di “soli” 5.000 dollari circa rispetto alle versioni Premium.

Un taglio che non sappiamo se sarà abbastanza forte per contrastare la concorrenza, sempre più agguerrita e con modelli elettrici a prezzi inferiori.

E in Europa?

Al momento non ci sono informazioni sull’arrivo di Model Y e Model 3 Standard nel mercato europeo, ma considerando l’interesse verso veicoli elettrici più accessibili, è probabile che Tesla stia valutando anche una futura introduzione nel Vecchio Continente. Vi terremo aggiornati ma intanto diteci cosa ne pensate: per 4-5.000€ in meno, acquistereste una versione “ridotta”?

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Fabiano Confuorto
Scritto da Fabiano Confuorto

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