La Tesla Model 3 continua a collezionare riconoscimenti, e l’ultimo arriva dalle prove di consumo nel mondo reale: la Model 3 RWD del 2026 si è piazzata in cima alla classifica come l’auto elettrica più efficiente attualmente in produzione. A certificarlo sono i test su strada che hanno messo la berlina d’accesso di Tesla davanti a rivali ben più costose.
La versione entry-level, che negli Stati Uniti parte da 36.990 dollari ed è arrivata sul mercato lo scorso autunno con uno scatto da 0 a 96 km/h in 5,8 secondi, ha fatto meglio dei suoi stessi numeri ufficiali. La stima di autonomia EPA per la Model 3 RWD è di 363 miglia (circa 584 km), ma l’esemplare provato ne ha percorse 393 (circa 632 km) con una carica completa: quasi 50 km in più rispetto al dato dichiarato.
Quanto consuma davvero?
Il dato che conta per chi guida ogni giorno è il consumo. Sul percorso di test, composto per il 60% da città e per il 40% da autostrada, la Model 3 ha usato pochissima energia: a fronte di una stima EPA di 25 kWh ogni 100 miglia (circa 15,5 kWh/100 km), l’auto ne ha richiesti soltanto 21,7 (circa 13,5 kWh/100 km). Tradotto, significa 4,61 miglia per kWh e un’efficienza superiore del 13,2% rispetto al valore di riferimento.
Non è finita qui: la berlina d’ingresso di Tesla è andata più lontano anche di elettriche di lusso ben più care. Ha percorso più strada della Mercedes-Benz CLA 350 del 2026, fermatasi a 385 miglia (circa 620 km), e ha superato di un soffio la più grande Audi A6 Sportback E-tron Prestige AWD, arrivata a 392 miglia (circa 631 km).
Un’avvertenza per noi europei: si tratta di prove condotte negli Stati Uniti, dove l’omologazione segue il ciclo EPA e non il WLTP che troviamo sulle nostre carte di circolazione, quindi i numeri non sono direttamente confrontabili con quelli dei listini italiani. Resta però il dato di fondo: la Model 3 RWD, che anche da noi è la porta d’accesso alla gamma, è oggi tra le elettriche che sfruttano meglio ogni kWh.
E in ricarica come si comporta?
Anche la ricarica ha tenuto botta durante la prova. È stato registrato un picco di 246 kW, di fatto in linea con i 250 kW dichiarati da Tesla, e una velocità media di 108 kW: tradotto, significa 161 km di autonomia recuperati in poco più di 12 minuti. Numeri che, per un’auto pensata prima di tutto per l’efficienza e non per le prestazioni, raccontano bene quanto sia maturata questa piattaforma.
Quello dell’efficienza è solo l’ultimo traguardo di un anno positivo per la Model 3. Sempre quest’anno la berlina era stata nominata miglior auto elettrica del 2026, e di recente ha dominato, insieme alla Model Y, anche uno studio sulla soddisfazione dei proprietari di auto elettriche.
Il tutto mentre Tesla festeggia i dieci anni dalla prima presentazione al pubblico della Model 3, avvenuta il 31 marzo 2016: da quei primi prototipi la berlina ha fatto molta strada, fissando parametri di riferimento per sicurezza, rapporto qualità-prezzo ed ingegneria. E se la Model 3 base punta tutto sull’efficienza più che sulle prestazioni pure, la futura Model 3 tri-motore che i vertici Tesla hanno lasciato intravedere di recente promette di accontentare anche chi cerca qualcosa in più dalla propria auto di tutti i giorni.






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