La nuova generazione dei Supercharger Tesla ha finalmente attraversato l’Atlantico. In Europa montiamo da tempo le nuove colonnine V4, ma fino ad ora dietro le quinte erano alimentate da armadi elettrici di vecchia generazione: adesso, per la prima volta nel continente, arriva anche l’infrastruttura V4 completa, con un netto salto nelle velocità di ricarica di picco.
Il primo V4 “vero” d’Europa apre in Norvegia
Una nuova stazione Supercharger ha aperto i battenti a Hellerudsletta, in Norvegia, diventando la prima in Europa ad adottare un’infrastruttura interamente V4. Per un bel po’ di tempo Tesla ha installato in giro per l’Europa le sue nuove colonnine V4 bianche e nere (quelle senza il foro al centro, che ricordano un po’ delle PlayStation 5 giganti), ma quei posti di ricarica erano abbinati ai vecchi armadi V3 o V3+ nascosti dietro le quinte, che ne limitavano la potenza reale. Questo nuovo sito da 28 stalli cambia le carte in tavola, perché unisce le colonnine V4 ai nuovissimi armadi (cabinet) V4, per un’erogazione massima di 500 kW. La stazione è aperta sia alle Tesla sia alle altre auto elettriche.
Premiere in Europa! 🇪🇺
Der erste „echte“ Tesla V4-Supercharger ist jetzt live: Hellerudsletta, Norwegen. 🇳🇴28 V4-Ladepunkte, bis zu 500 kW, damit startet Teslas nächste Supercharger-Generation in Europa jetzt richtig.
Gratulation @TeslaCharging 🎉 https://t.co/6EqSeDhos1 pic.twitter.com/OnTNrAhuNc
— EFIEBER (@EFIEBER_ANDRE) June 25, 2026
Questa configurazione hardware segue uno schema già rodato in Nord America, dove gli armadi V4 pienamente integrati erano stati lanciati lo scorso anno. L’architettura era stata svelata verso la fine del 2024, con il dispiegamento partito l’anno scorso e cresciuto negli ultimi mesi. Da allora le linee di produzione di Tesla hanno ufficialmente dismesso gli armadi V3, passando interamente alla piattaforma V4 per tutte le installazioni future. È lo stesso movimento di crescita della rete che vediamo anche da noi, dove i Supercharger continuano a moltiplicarsi.
Design semplificato e tanta potenza in più
Il nuovo schema dell’armadio V4 porta con sé diversi vantaggi rispetto ai predecessori. Un singolo armadio V4 può distribuire energia a otto colonnine, il doppio della capacità di un classico armadio V3. Questo consolidamento riduce l’ingombro della stazione, semplifica le opere elettriche e abbassa la complessità di installazione. Stando alle parole del direttore tecnico di Tesla, Max de Zegher, “le configurazioni interamente V4 permettono a Tesla di installare i Supercharger a meno di 40.000 dollari per stallo”.
L’aspetto più entusiasmante per chi guida resta però il salto nell’erogazione di energia. Gli armadi V4 spingono la potenza di picco fino a 500 kW, il valore più alto mai raggiunto da una Tesla che non sia il Semi. Al momento la maggior parte dei modelli passeggeri non riesce ancora ad assorbire così tanta corrente, ma il Cybertruck sì: collegandolo a queste stazioni V4 complete si sblocca una velocità di ricarica vertiginosa, pari a circa 2.100 km all’ora di autonomia recuperata. Man mano che queste installazioni V4 spunteranno in tutta Europa, i lunghi viaggi su strada, anche quelli che partono dall’Italia, diventeranno parecchio più rapidi.

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