Il sogno di una flotta di robotaxi costruiti apposta, che sfrecciano per le strade cittadine senza alcun comando fisico di guida, ha appena fatto un grande passo in avanti. Tesla ha pubblicato sui social un aggiornamento importante, mostrando una versione di produzione del suo Cybercab che si muove completamente da sola nel traffico reale.
L’account ufficiale di Tesla su X ha confermato che il team ha avviato i primi test ingegneristici dei Cybercab a guida autonoma senza volante, senza pedali e senza alcun altro comando umano, ad Austin, in Texas. L’annuncio è arrivato accompagnato da un video in cui il veicolo affronta con disinvoltura il traffico quotidiano della città, senza il minimo intervento di una persona.
Engineering tests of the first production Cybercab have begun in Austin pic.twitter.com/fk3KQvcE8a
— Tesla (@Tesla) June 30, 2026
I primi test su strada pubblica ad Austin
La validazione su strade aperte si svolge ad Austin, a pochi passi dalla Gigafactory Texas, dove lo scorso aprile Tesla ha ufficialmente dato il via alla produzione di massa del Cybercab, ampliando da allora le linee di assemblaggio. In questa fase iniziale il veicolo viaggia con un safety monitor, un addetto alla sicurezza, seduto in uno dei due posti passeggero.
Avere un supervisore a bordo è la prassi durante i collaudi, ma non è una soluzione sostenibile a lungo termine per questa specifica piattaforma. Quando l’estate scorsa Tesla lanciò il suo servizio Robotaxi con delle Model Y adattate, la presenza di un dipendente sul sedile anteriore funzionava come cuscinetto di sicurezza temporaneo. Il punto è che il Cybercab nasce esplicitamente come una due posti: tenere a bordo un addetto dimezzerebbe per sempre la capacità di trasporto passeggeri. Per scalare il veicolo così come era stato pensato, cioè senza volante né pedali, Tesla deve superare questa fase di test, eliminare la necessità del monitor in auto e liberare la strada sul fronte normativo per immetterlo nativamente nella rete Robotaxi.
Cosa c’è sullo schermo del Cybercab
Dato che nell’abitacolo non ci sono pedali né volante, è il touchscreen centrale a gestire tutto per i passeggeri. La visualizzazione sull’interfaccia è leggermente diversa da quella delle Tesla di serie: la mappa di navigazione mostra un Cybercab dorato ben definito, con il familiare tracciato blu della guida autonoma FSD che si estende davanti a delineare il percorso. Capiamo che l’auto è nella sua modalità Autonomous Mode senza conducente dalla scritta blu Self-Driving visibile nell’area notifiche in alto a sinistra, mentre sul lato sinistro dello schermo i passeggeri vedono sempre l’orario di arrivo stimato.
Per l’intrattenimento, la fila in basso dello schermo ospita i comandi multimediali e le app di streaming, ma introduce anche un nuovo pulsante Pull Over nell’angolo sinistro per le fermate d’emergenza ed un pulsante Support sulla destra per contattare l’assistenza Robotaxi di Tesla. Una volta che il veicolo si ferma del tutto, questi due tasti lasciano automaticamente il posto ai pulsanti dedicati Open Door, uno per ciascun lato.
La strada verso il debutto pubblico
Vedere veicoli di produzione completamente senza conducente in fase di validazione significa che il debutto per il pubblico è più vicino che mai. Come è emerso su X, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Texas ha da poco aggiornato il suo database ufficiale sui veicoli autonomi connessi includendo il Cybercab, che si affianca così alla Model Y già presente nella lista dello Stato e che da tempo offre corse completamente autonome ad Austin, Houston e Dallas.
🚨 BREAKING: Texas DPS has officially added the Tesla Cybercab Robotaxi to their Connected Autonomous Vehicles First Responder Interaction Plans page.
This is a significant milestone. Cybercab launch in Texas is getting very close. https://t.co/UTPHIrBOUH pic.twitter.com/btkE5EMOKP
— Spencer (@scotsrule08) June 29, 2026
Il quadro normativo si sta sbloccando in fretta. Sebbene in passato Tesla avesse parlato della disponibilità ad aggiungere volante e pedali come piano di riserva nel caso in cui le autorità avessero bloccato il progetto senza comandi, al momento sembra restare fedele alla visione originale. La strada si è fatta molto più liscia dopo che l’ente federale NHTSA ha eliminato l’obbligo del pedale del freno per i veicoli autonomi e dopo che Tesla ha auto-certificato le proprie auto a guida FSD come conformi al livello di autonomia SAE Level 4 sulla base di una nuova legge texana. L’azienda ha inoltre pubblicato il proprio piano di interazione con i soccorritori per il Cybercab, in cui si dichiara esplicitamente che il veicolo opera in Autonomous Mode di livello SAE 4.
Dato che Austin è non solo il polo produttivo e di collaudo del Cybercab, ma anche la casa madre del servizio Robotaxi, sarà quasi certamente lì che si terranno le prime corse pubbliche una volta conclusa la validazione del modello senza volante. I piani di Tesla, però, guardano ben oltre: una foto condivisa di recente mostra una flotta di oltre 70 Cybercab di produzione già parcheggiati in un’area di sosta nel distretto medico di Dallas, segno che un’espansione su più città non è poi così lontana.
Da noi il discorso resta più indietro: in Italia ed in Europa la guida autonoma di Tesla è ancora ai primi passi sul piano normativo, ed un veicolo del tutto privo di volante e pedali è uno scenario lontano. Nel frattempo, il Cybercab dal vivo l’abbiamo già potuto ammirare durante il suo tour europeo.






Leggi o Aggiungi Commenti