Le ambizioni di Elon Musk nel campo dell’intelligenza artificiale hanno un volto nuovo, in linea con la loro nuova casa societaria. xAI ha completato il rebranding in SpaceXAI ed ha svelato un nuovo logo che fonde in un unico design le identità visive di xAI e di SpaceX.
L’annuncio è arrivato in questi giorni direttamente dall’account ufficiale su X, con un messaggio semplicissimo: “We are now @SpaceXAI”, accompagnato da un video che mostra il nuovo emblema della divisione appena nata.
We are now @SpaceXAI. pic.twitter.com/ema66xDWC9
— SpaceXAI (@SpaceXAI) July 6, 2026
Il nuovo marchio è a tutti gli effetti una fusione letterale dei loghi di SpaceX e di xAI: i grafici hanno preso la caratteristica A stilizzata del marchio SpaceX e l’hanno inserita direttamente nel logo originale di xAI. A completare il design c’è la celebre X allungata di SpaceX, utilizzata per la X di XAI, che ora si scrive tutta in maiuscolo.
Questa fusione visiva chiude una ristrutturazione societaria importante: la nuova grafica segna il completamento della transizione di xAI da startup indipendente di Musk a controllata di SpaceX, un percorso avviato nella scorsa primavera con l’acquisizione di xAI da parte di SpaceX. Con SpaceXAI diventata una divisione dedicata, il team che sviluppa il software è ora allineato direttamente con l’hardware orbitale.
La divisione appena ribattezzata è destinata ad avere un ruolo essenziale nei futuri progetti di SpaceX. Un’integrazione ancora più cruciale ora che SpaceX è quotata in borsa ed è una delle aziende di maggior valore al mondo, con una capitalizzazione di mercato vicina ai 2.000 miliardi di dollari nel momento in cui scriviamo.
Proprio in questi giorni SpaceX ha presentato alla FCC la domanda ufficiale per lanciare ed operare 100.000 satelliti di nuova generazione: costellazioni avanzate pensate non solo per portare internet ad alta velocità nelle zone più isolate, ma anche per costruire un’enorme capacità di calcolo AI direttamente nello spazio. E sarà proprio SpaceXAI ad avere un ruolo di primo piano nello sviluppo dell’architettura digitale di questi ambiziosi data center orbitali.
Vi terremo aggiornati!





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