Il colosso aerospaziale di Elon Musk sta allargando in modo aggressivo la propria presenza nel settore dell’intelligenza artificiale. Nella sua prima grande mossa dopo lo sbarco in borsa, SpaceX ha ufficialmente avviato l’acquisizione della startup di AI Cursor, portandola sotto il proprio ombrello.
La decisione è stata resa pubblica martedì. Con un annuncio su X, SpaceX ha comunicato di aver deciso di esercitare l’opzione per acquisire Cursor con un’operazione interamente in azioni, con l’obiettivo di costruire “i modelli di AI più utili al mondo”. Secondo l’azienda, da qualche mese SpaceXAI sta addestrando un modello insieme a Cursor, che sarà presto disponibile sia in Cursor sia in Grok Build. In contemporanea, Cursor ha annunciato anche una versione mobile del suo agente di intelligenza artificiale per la scrittura di codice, ora disponibile in beta.
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Questo storico acquisto arriva dopo l’accordo da 10 miliardi di dollari siglato tra le due aziende la scorsa primavera per creare un flusso di lavoro condiviso, intesa che già includeva un’opzione di acquisto su Cursor per 60 miliardi.
Una corsa in borsa da record
L’operazione è la prima grande mossa di SpaceX dalla sua clamorosa quotazione della scorsa settimana. Al debutto sul mercato, l’azienda ha superato Tesla e TSMC toccando i 2.200 miliardi di dollari di capitalizzazione, piazzandosi come sesta società quotata più preziosa al mondo. Da allora il titolo è salito dal prezzo di IPO di 130 dollari fino a 216 dollari, con una capitalizzazione di 2.800 miliardi che le è valsa il sorpasso su Amazon ed il quinto posto assoluto, ormai alle calcagna di Microsoft e dei suoi 2.900 miliardi.
L’infrastruttura dietro l’operazione
Esercitando l’opzione da 60 miliardi, SpaceX continua ad arricchire il proprio stack tecnologico dedicato all’AI. L’azienda dispone già di enormi risorse di calcolo dopo la fusione con xAI di inizio anno, che le ha messo in mano il supercomputer Colossus di Memphis, basato su un milione di GPU equivalenti alle Nvidia H100.
Unendo questo backend hardware al livello software professionale di Cursor, SpaceXAI punta a creare una potente pipeline di sviluppo per l’intelligenza artificiale. Il primo modello nato da questa collaborazione sarà presto disponibile sia nell’ambiente di programmazione Cursor sia in Grok Build, lo stesso Grok che da poco è arrivato anche sulle nostre Tesla in Italia.
L’acquisizione promette di pesare parecchio sui conti di SpaceX. Nel 2025 l’azienda ha dichiarato ricavi totali per 18,7 miliardi di dollari, mentre Cursor viaggerebbe oggi su un fatturato annualizzato di circa 4 miliardi. Sommando i ricavi di Cursor a quelli previsti quest’anno da SpaceX, che comprendono i ricchi contratti di affitto di infrastruttura di calcolo già chiusi con nomi come Anthropic e Google, il fatturato annualizzato dell’entità combinata salirebbe a una stima di 55 miliardi. Vista la velocità con cui SpaceX sta crescendo, il gruppo potrebbe chiudere il 2026 con un dato attivo capace di superare i 60 miliardi.

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