Il Tesla Semi si avvicina all’Europa, e stavolta non con un annuncio ma con le assunzioni. Dopo i primi passi commerciali in Germania, le operazioni del camion elettrico si allargano ufficialmente anche alla Francia.
Come è emerso in queste ore, Tesla ha nominato un Business Development Manager dedicato a seguire il lancio commerciale del Semi sul mercato francese. Si tratta di Jean-William Dubal, una promozione interna: prima si occupava delle relazioni con i clienti corporate in Francia, ed è stato lui stesso ad annunciare il nuovo incarico su LinkedIn.
Dopo diversi anni passati ad accompagnare le aziende nella conversione ecologica della loro flotta auto, sono felice di continuare l’avventura annunciando il mio nuovo ruolo in Tesla come Business Development Manager SEMI per il lancio del Tesla Semi in Francia.
Due batterie, tre motori
La spinta sulle assunzioni arriva dopo la presentazione, lo scorso autunno, del Semi aggiornato: un Classe 8 rifinito e progettato appositamente per la produzione commerciale su larga scala nello stabilimento dedicato vicino alla Gigafactory Nevada.
Il camion è disponibile in due configurazioni di batteria: la Standard Range dichiara 325 miglia di autonomia, che per noi sono circa 523 km, mentre la Long Range arriva a 500 miglia, ovvero circa 805 km, ed è un dato dichiarato a pieno carico, con un peso complessivo di 82.000 libbre (poco più di 37 tonnellate). La spinta arriva da un gruppo a tre motori montato sull’asse posteriore.
Dentro la cabina, con dieci telecamere
All’interno il Semi mantiene la postazione di guida centrale, affiancata da due touchscreen da 16 pollici, con caricatori wireless per lo smartphone integrati, portabicchieri a portata di mano e finestrini laterali ridisegnati per rendere pratiche due operazioni che nel trasporto pesante capitano di continuo: pagare i pedaggi e parlare con chi sta fuori dal mezzo.
Il capitolo sicurezza parte già dall’hardware di serie: ci sono 10 telecamere esterne più una interna alla cabina, che alimentano le funzioni di assistenza alla guida come la frenata automatica d’emergenza. Con il tempo saranno le stesse telecamere ad abilitare la guida senza conducente, quando Tesla porterà l’FSD anche sul Semi, alleggerendo la fatica degli autisti sulle lunghe tratte.
Quando lo vedremo sulle nostre strade
Rafforzare il personale commerciale in Europa è il segnale che la produzione in Nevada sta raggiungendo un livello tale da poter evadere anche gli ordini internazionali, e non soltanto i contratti con le flotte nordamericane, che di certo non mancano.
Se clienti della prima ora come PepsiCo e Frito-Lay macinano chilometri veri negli Stati Uniti già da anni, le consegne ufficiali dei nuovi ordini cominciano quest’anno. Per l’Europa serviranno alcuni adattamenti regionali che rendano il Semi omologabile sulle nostre strade, e le prime consegne europee sono attese intorno al 2027. La costruzione di squadre di vendita locali in snodi logistici importanti come Monaco di Baviera e la Francia conferma che Tesla vuole fare sul serio anche nel trasporto pesante.
Dell’Italia, al momento, non si parla: i mercati citati restano Germania e Francia. Considerando quanto pesa il trasporto su gomma dalle nostre parti, però, è una di quelle notizie che ci riguardano più da vicino di quanto sembri.
Vi terremo aggiornati!




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