Gli assistenti vocali in auto si sono guadagnati una brutta fama. Spesso servono solo a cambiare stazione radio od a regolare il clima. Grok, però, sta smontando quel pregiudizio da quando è arrivato sulle Tesla.
Nell’ultimo anno l’assistente è passato da semplice chiacchierone a copilota utile. Prima sono arrivati i comandi per la navigazione, con cui impostare e modificare destinazioni. Poi, con lo Spring Update di quest’anno, sono spuntati i promemoria basati sulla posizione. In pratica potete legare un avviso ad un luogo fisico.
Come funzionano i promemoria una tantum?
L’idea di fondo è semplice: l’avviso deve scattare quando serve davvero, cioè appena arrivate da qualche parte.
Il caso più immediato è il promemoria legato al percorso attivo. Mentre guidate potete svegliare l’assistente con “Hey Grok” e dire, ad esempio, “quando arrivo a destinazione ricordami di portare dentro la spesa”. All’arrivo compare una notifica sul touchscreen, accompagnata da un avviso sonoro.
Non serve però essere già in viaggio verso quel posto. Potete anche pianificare in anticipo, con una frase del tipo “la prossima volta che vado alla farmacia in centro, ricordami di comprare le vitamine”. Grok salva il promemoria in memoria ed aspetta. L’avviso scatterà quando passerete da quelle parti.
E quelli ricorrenti?
Oltre agli avvisi singoli, Grok gestisce le cose di routine, quelle che volete ripetere ad ogni visita. Sono utilissime perché scendendo dall’auto ci si dimentica sempre qualcosa.
Potete dirgli “ogni volta che arrivo a casa ricordami di attaccare l’auto alla presa”, oppure “ogni volta che arrivo al lavoro ricordami di controllare il sedile posteriore e prendere la borsa”. Questi promemoria restano attivi finché non li cancellate voi, quindi funzionano come una specie di lista di controllo quotidiana.
Un dettaglio importante riguarda la distanza. Tesla usa un raggio di circa 500 metri attorno al luogo indicato. L’avviso compare quindi mentre vi state avvicinando, non dopo che siete già scesi, e avete il tempo di leggerlo prima di slacciare la cintura.
Chi altro vede i miei promemoria?
Nessuno, se usate il vostro profilo. I promemoria vengono infatti salvati sul profilo conducente personale. Se guida qualcun altro con il proprio profilo, i vostri avvisi sulla spesa o sulla ricarica non compariranno durante il suo viaggio.
Anche gestirli è semplice e non serve scavare nei menu. Basta svegliare Grok e dire “elenca tutti i miei promemoria”. L’assistente li legge, li mostra sullo schermo e da lì potete modificarli oppure cancellare quelli che non servono più.
Cosa non si può ancora fare?
Sui luoghi la funzione se la cava bene, ma i limiti ci sono. Grok non gestisce ancora condizioni che mescolano la posizione con l’orario o con i dati dell’auto.
Non potete quindi dire “ricordami di caricare ogni volta che arrivo a casa dopo le 20”, né “ricordami di attaccare la spina quando la batteria è sotto il 30%”. L’assistente controlla soltanto se siete entrati in una certa area geografica. Non incrocia il luogo con l’ora, la temperatura o la percentuale di batteria.
Poterli collegare allo stato della batteria sarebbe la vera svolta, perché eviterebbe avvisi inutili quando l’auto è già carica. Anche vedere dei segnaposto sulla mappa, in corrispondenza dei luoghi con un promemoria attivo, renderebbe tutto più chiaro a colpo d’occhio.
Serve un aggiornamento particolare?
No, non serve il Summer Update: la funzione c’è dallo Spring Update 2026. Ci sono però dei requisiti da rispettare.
- Solo processori AMD Ryzen (MCU3): le Tesla più datate con Intel Atom non supportano le funzioni di Grok.
- Connessione attiva: serve la Connettività Premium, oppure il collegamento ad una rete Wi-Fi o all’hotspot del telefono.
- Personalità Assistant: i promemoria funzionano solo con Grok impostato in questa modalità.
Grok diventa il cervello dell’abitacolo
Tesla sta spingendo molto per mettere Grok al centro dell’esperienza a bordo. Con il Summer Update l’assistente ha ottenuto il controllo di funzioni concrete come clima, riscaldamento dei sedili ed impostazioni, tutto con il parlato naturale.
La strada, del resto, è tracciata. Nel manuale d’uso è già comparso il riferimento all’invio dei messaggi di testo. Tesla ha inoltre lasciato intendere che in futuro Grok potrà gestire anche i comandi vocali della Guida Automatica Completa.
Nel frattempo i promemoria legati alla posizione fanno capire bene dove può arrivare l’intelligenza artificiale in auto: risolvere piccole seccature quotidiane senza farvi toccare lo schermo.
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