Tesla ha alzato il ritmo per mettere il Full Self-Driving (Supervised) nelle mani degli automobilisti europei, e lo sta facendo nel modo più efficace possibile: regalandolo. Nei mercati UE dove il sistema è già approvato i proprietari stanno ricevendo prove gratuite di più mesi, senza aver chiesto nulla.
Un proprietario nei Paesi Bassi ha ricevuto una prova gratuita estesa di due mesi ed ha condiviso l’email di notifica arrivata da Tesla. Segnalazioni analoghe sono arrivate anche da proprietari in Danimarca, il che conferma che l’operazione riguarda più Paesi europei e non un singolo mercato. Curiosità: quel proprietario olandese aveva già ricevuto una prova di un mese quando Tesla aveva iniziato a distribuirle ad aprile, quindi il totale sale a tre mesi di FSD gratis.
L’email che arriva ed i passaggi per attivarlo
L’email ufficiale spedita ai proprietari europei indica la finestra di validità della prova e le istruzioni per la configurazione. Tradotta, dice così:
La tua prova di 2 mesi dell’FSD (Supervised) inizia oggi! La prova del Full Self-Driving (Supervised) per la tua Model 3 con VIN che termina con ********** è ora attiva. La tua prova scade il 2 ottobre 2026. Con la tua supervisione, il Full Self-Driving (Supervised) si fa carico degli aspetti più noiosi della guida, come reagire alle situazioni di traffico, cambiare corsia ed attraversare gli incroci in sicurezza, permettendoti di arrivare a destinazione riposato invece che esausto.
Prima del primo viaggio il sistema va abilitato in auto, ed anche qui la procedura è la stessa per tutti: si va su Comandi > Guida autonoma > Avvia FSD (Supervised), si legge e si accetta il contratto di licenza, si guarda il video illustrativo obbligatorio e si completa il quiz sull’FSD. Fatto questo, per usarlo basta inserire una destinazione e toccare Avvia guida autonoma. Tesla ci tiene a ripetere una cosa che vale la pena ripetere anche qui: la funzione non rende il veicolo autonomo e richiede la supervisione del guidatore in ogni momento.
Perché Tesla lo regala
Distribuire prove estese in tutta Europa serve a due scopi contemporaneamente. Il primo è commerciale: abituare i guidatori alla navigazione autonoma crea interesse e trasforma una parte di loro in abbonati paganti quando la prova finisce. Il secondo è tecnico, e forse conta ancora di più: ogni chilometro percorso restituisce dati di guida reali che finiscono nelle reti neurali e servono ad addestrare i modelli sulle strade europee, che con quelle americane hanno poco a che vedere.
Questa spinta arriva dopo mesi di progressi sul fronte normativo. Dopo che i Paesi Bassi sono diventati ad aprile il primo Paese UE ad approvare l’FSD (Supervised), altre quattro nazioni, cioè Lituania, Estonia, Danimarca e Belgio, hanno adottato l’omologazione olandese dell’RDW per le proprie strade.
Anche i numeri sulla sicurezza giocano a favore: i dati diffusi di recente da Tesla parlano di un FSD 5,2 volte più sicuro della guida umana su 65 milioni di chilometri percorsi nella regione. Allargare la flotta europea che usa il sistema significa quindi più dati per addestrare i modelli, ma anche un campione più ampio da cui ricavare le statistiche di sicurezza.
Sul fronte degli abbonamenti, nella trimestrale del secondo trimestre Tesla ha confermato di aver raggiunto 1,48 milioni di abbonamenti FSD attivi nel mondo, con l’Europa che sta iniziando a dare il suo contributo.
E noi in Italia?
Qui arriva la nota dolente: l’Italia non compare fra i cinque Paesi in cui l’FSD (Supervised) è attivo, quindi da noi non arriva nessuna email di prova gratuita e il sistema non è utilizzabile. Tesla continua a spingere per un via libera valido su tutta l’Unione, ma la strada non è in discesa: la Francia ha respinto l’approvazione per motivi di sicurezza e obiezioni sono arrivate anche dalla Svezia. La Commissione Europea è attesa al voto sull’approvazione a livello di blocco più avanti in autunno, ed è proprio per quell’appuntamento che raccogliere dati reali dalle prove gratuite fa comodo a Tesla.
Vi terremo aggiornati!




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