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Tesla riapre le prenotazioni della nuova Roadster: servono 50.000 dollari prima del debutto del 1° ottobre

Tesla ha riaperto le prenotazioni della nuova Roadster sul sito ufficiale: 5.000 dollari subito più un bonifico da 45.000 entro dieci giorni, caparra rimborsabile, in attesa della presentazione del 1° ottobre a Waco.


Emanuele Esposito 3 min 0 Commenti

Ci siamo: dopo anni di rinvii ed indiscrezioni, Tesla ha riaperto le prenotazioni della nuova Roadster sul proprio sito ufficiale. L’auto più costosa della gamma torna quindi ordinabile a poche settimane dalla presentazione, fissata per il 1° ottobre a Waco, in Texas. Quasi dieci anni dopo il concept del 2017, la supercar elettrica avrà finalmente un debutto formale, con prezzi, specifiche ed obiettivi di produzione.

Quanto serve per mettersi in lista

La cifra richiesta è la stessa del 2017. Servono 5.000 dollari subito, pagabili con carta, ai quali va aggiunto un bonifico da 45.000 dollari entro dieci giorni per finalizzare l’ordine. In totale si arriva ad una caparra da 50.000 dollari, interamente rimborsabile: se dopo la presentazione del mese prossimo cambierete idea, potrete riavere indietro i vostri soldi.

Tesla però mette le mani avanti sul prezzo finale. Nelle condizioni della prenotazione si legge che qualsiasi cifra indicata oggi è soltanto una stima, perché opzioni, hardware ed allestimenti sono ancora in fase di definizione. Il prezzo reale, spiega l’azienda, verrà confermato soltanto quando aprirà ufficialmente il configuratore.

Nel 2017, al momento delle prime caparre, si parlava di 200.000 dollari per la versione base e di 250.000 dollari per la Founder’s Series. Sono passati nove anni e nel frattempo sono cambiate parecchie cose nella produzione: un ritocco verso l’alto, a questo punto, è quasi scontato. Le cifre, inoltre, sono quelle del sito americano: sui prezzi in euro e sulla disponibilità in Italia, per ora, non c’è nessuna indicazione.

Tesla riapre le prenotazioni della nuova Roadster: servono 50.000 dollari prima del debutto del 1° ottobre — screenshot 1

Un posteriore che guarda al mondo Cyber

Anche il design sembra essersi allontanato parecchio dal concept rosso che nel 2017 uscì dal rimorchio di un Semi. L’immagine teaser pubblicata sul portale delle prenotazioni mostra infatti una coda spigolosa, con una barra luminosa a tutta larghezza ed uno spoiler aerodinamico piuttosto aggressivo. Le curve da supercar tradizionale lasciano spazio ad un’estetica squadrata, molto più vicina alla famiglia Cyber.

Qui sotto trovate un rendering realizzato dall’utente X @DominicBRNKMN partendo proprio da quel teaser. Non è materiale ufficiale Tesla, ma rende bene l’idea della direzione presa.

Tesla riapre le prenotazioni della nuova Roadster: servono 50.000 dollari prima del debutto del 1° ottobre — screenshot 1

Di tutto quello che sappiamo fino ad oggi sul nuovo Roadster vi avevamo già parlato nel dettaglio.

Una strada lunga nove anni

Il percorso verso la produzione è stato a dir poco tormentato. La Roadster venne svelata nell’autunno del 2017 con le prime consegne previste per il 2020, poi è stata rimandata più volte per dare priorità ai volumi della Model Y ed al Cybertruck. Anche quest’anno l’appuntamento era inizialmente fissato per il 1° aprile, prima di slittare ancora fino ad ottobre.

Non hanno aiutato nemmeno gli obiettivi sempre più ambiziosi di Elon Musk. Oltre ad uno scatto 0-60 mph sotto i due secondi, Musk ha parlato di un pacchetto opzionale con propulsori a gas freddo derivati da SpaceX, capace di portare la stessa accelerazione sotto il secondo. Ha perfino scherzato sulla possibilità che l’auto riesca a “volare”. Come sempre, le sue dichiarazioni vanno prese con le pinze.

Negli ultimi mesi Musk ha caricato molto le aspettative sulla dimostrazione di Waco, definendola qualcosa di mai visto prima. “Abbiamo davvero bisogno di un pubblico che testimoni che tutto questo non è AI”, ha dichiarato durante un evento nei giorni scorsi.

Se i propulsori a razzo finiranno davvero su un’auto omologata per la strada lo scopriremo il 1° ottobre. Intanto la riapertura degli ordini è il segnale più concreto degli ultimi anni: Tesla è pronta a mostrare cosa ha costruito in nove anni di sviluppo. Vi terremo aggiornati!

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