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FSD, la Germania apre a Tesla ma teme la velocità: il voto UE confermato a dicembre

La Germania conferma il voto UE sull'FSD di Tesla a dicembre 2026: il Ministero dei Trasporti è aperto alla tecnologia, ma teme il superamento dei limiti di velocità.


Emanuele Esposito 3 min 0 Commenti
Tesla Model Y davanti alla Gigafactory di Berlino
Foto: Ot, Wikimedia Commons, CC BY 4.0 (GigaBerlinSept2024.jpg)

La strada verso l’approvazione dell’FSD (Supervised) in tutta l’Unione Europea sembra un labirinto burocratico. Adesso, però, la Germania ha chiarito da che parte sta. Il Ministero federale dei Trasporti ha confermato la data del voto decisivo a livello UE. Dopo il rinvio dal 6 ottobre, si voterà a dicembre 2026.

La conferma è arrivata con una risposta dell’ufficio relazioni con i cittadini del Ministero, condivisa su X da un utente tedesco. Il 6 ottobre, quindi, non si voterà: il comitato tecnico europeo sui veicoli a motore (TCMV) terrà ulteriori consultazioni in vista del voto di dicembre. Nella stessa risposta, il Ministero ha anche spiegato come sta valutando l’FSD.

Aperta alla tecnologia, ma preoccupata per la velocità

Secondo il Ministero, la Germania mantiene un approccio “aperto alla tecnologia ed orientato alla sicurezza”. La KBA, l’autorità federale tedesca per la motorizzazione, sta parlando direttamente con l’RDW olandese e con Tesla. L’obiettivo è esaminare tutti i dati tecnici prima di decidere come votare. Ricordiamo che proprio l’RDW, in primavera, ha aperto le porte dell’Europa all’FSD.

FSD, la Germania apre a Tesla ma teme la velocità: il voto UE confermato a dicembre — screenshot 1

Le autorità tedesche riconoscono che l’FSD sembra in grado di gestire moltissime situazioni di traffico, soprattutto in città. Tuttavia hanno messo nero su bianco tre riserve precise:

1. Limiti di velocità. Preoccupa il fatto che, in certe condizioni, l’FSD possa superare in automatico i limiti fino al 50%.

2. Guida in città. Il Ministero sta valutando se sistemi di questo livello debbano funzionare anche nelle strade urbane più trafficate.

3. Responsabilità. L’FSD resta un sistema di livello 2, quindi la responsabilità è sempre del conducente. In caso di malfunzionamento od incidente, ricade interamente su chi guida e non sul costruttore.

A che punto è l’Europa?

Il timore per la velocità non è nuovo. Nasce dalla funzione che permette di impostare uno scostamento rispetto al limite, il cosiddetto Speed Offset. Svezia, Francia e Croazia avevano espresso le stesse riserve. Lo stesso ha fatto l’ETSC, il Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti. La Croazia, però, ha superato i dubbi ed ha già approvato l’FSD. La Svezia, invece, chiede all’UE di bloccare il via libera finché Tesla non garantirà il rispetto rigoroso dei limiti.

Nel frattempo il resto del continente non resta a guardare. Senza aspettare Bruxelles, otto Paesi europei hanno già approvato l’FSD a livello nazionale: Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, Lituania, Estonia, Slovenia, Repubblica Ceca e Croazia.

Tesla sta inoltre trattando con l’Irlanda e, stando a quanto riportato, sarebbe ormai vicina al via libera anche in Italia. Per noi Teslers italiani è ovviamente la notizia più attesa.

Resta da capire se la Germania rilascerà un permesso nazionale prima del voto europeo. Di certo la KBA sta analizzando i dati reali di guida insieme al quadro olandese. Questa apertura lascia quindi la porta aperta a Tesla nel suo principale mercato europeo.

Vi terremo aggiornati!

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