L’arrivo dell’FSD (Supervised) in Europa va avanti, anche se Bruxelles continua a prendere tempo. L’Unione Europea ha infatti rinviato il voto sull’approvazione a livello comunitario: non più il 6 ottobre, ma dicembre nella migliore delle ipotesi. Tesla, però, non ha intenzione di aspettare e continua a lavorare direttamente con i singoli governi nazionali.
Il rinvio non è passato inosservato nemmeno ad Elon Musk, che l’ha commentato su X con una sola parola:
Sigh
— Elon Musk (@elonmusk) September 25, 2026
Il prossimo Paese potrebbe essere l’Irlanda
Stando ad un recente report della stampa irlandese, Tesla ha confermato di essere al lavoro con le autorità dell’Irlanda per ottenere l’approvazione locale dell’FSD. Ecco la dichiarazione ufficiale dell’azienda:
All’inizio di questa settimana, il Full Self-Driving (Supervised) ha ricevuto l’approvazione normativa in Repubblica Ceca. È il settimo mercato europeo a riconoscere il potenziale trasformativo del Full Self-Driving (Supervised). L’Irlanda attende l’arrivo di questa tecnologia sulle sue strade a tempo debito.
I colloqui arrivano in un momento importante per Tesla in Irlanda. Il marchio ha infatti superato le 15.000 consegne complessive nel Paese, con oltre 2.729 nuove immatricolazioni soltanto nel 2026. Inoltre, sta preparando l’apertura di un nuovo punto vendita a nord di Dublino.
L’effetto domino in Europa (e l’Italia è tra i prossimi)
La strada scelta da Tesla a Dublino, in realtà, è già collaudata. Tutto è partito dai Paesi Bassi, il primo Paese UE ad approvare l’FSD. Il via libera è arrivato grazie ad un quadro di esenzione creato in primavera dall’RDW, l’ente olandese che omologa i veicoli.
Da allora le tessere del domino sono cadute una dopo l’altra. Proprio questa settimana la Repubblica Ceca è diventata il settimo Paese europeo ad approvare l’FSD. E l’Irlanda non è l’unico Paese con cui Tesla sta trattando. Diversi altri Stati membri, Italia compresa, sarebbero vicini all’approvazione, con i ministeri dei trasporti che stanno esaminando le richieste.
Per noi Teslers italiani è ovviamente la parte più interessante della notizia. Non ci sono ancora date. Tuttavia, vedere l’Italia tra i Paesi più vicini al via libera è un segnale positivo.
Per convincere l’UE, Tesla punta sui dati di sicurezza reali. Li raccoglie nei mercati europei dove l’FSD è già attivo e nelle regioni dove è disponibile da tempo. Ad esempio, in Australia e Nuova Zelanda l’FSD ha ridotto le collisioni del 40%. Il dato riguarda il primo anno completo di disponibilità per i clienti.
Perché l’UE frena?
Nonostante le approvazioni nazionali, il via libera a livello europeo incontra ancora resistenze. Stati membri influenti come la Svezia e la Francia hanno sollevato dubbi sull’FSD. In particolare contestano che, in alcuni casi, possa superare i limiti di velocità. Per questo hanno chiesto all’UE di negare l’approvazione.
Queste obiezioni potrebbero aver contribuito anche allo slittamento del voto a fine anno. Per i proprietari irlandesi, tuttavia, la strada nazionale potrebbe essere molto più rapida. La guida autonoma supervisionata arriverebbe a Dublino ben prima di un accordo a Bruxelles.
Vi terremo aggiornati!
