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Starship raggiunge l’orbita per la prima volta: 26 Starlink V3 rilasciati e finale esplosivo nel Pacifico

Starship raggiunge l'orbita per la prima volta con il Flight 14: rilasciati 26 satelliti Starlink V3, un motore spento in salita, rientro anticipato ed ammaraggio nel Pacifico.


Emanuele Esposito 4 min 0 Commenti

Ci siamo: Starship ha raggiunto l’orbita per la prima volta nella sua storia. Il razzo più grande e potente mai costruito è decollato oggi da Starbase, in Texas. Si trattava del suo quattordicesimo volo di test. È stata una giornata tutt’altro che tranquilla, ma alla fine SpaceX ha centrato gli obiettivi principali della missione.

Il lancio è avvenuto alle 14:48 ora italiana (le 7:48 locali). Per la prima volta, l’obiettivo non era un volo suborbitale: Starship doveva entrare in orbita e rilasciare 26 satelliti Starlink V3 di nuova generazione. Tutti i 13 voli precedenti, infatti, avevano seguito di proposito traiettorie suborbitali.

Un motore spento e l’orbita in bilico

All’inizio tutto è filato liscio. Circa 2 minuti e 34 secondi dopo il decollo è avvenuta la separazione tra i due stadi. Il booster Super Heavy è poi tornato verso il Golfo del Messico. Qui ha completato un ammaraggio controllato, circa 7 minuti dopo il lancio. Durante il volo ha avuto alcuni spegnimenti dei motori, ma niente di così grave da compromettere l’atterraggio in mare.

Starship raggiunge l’orbita per la prima volta: 26 Starlink V3 rilasciati e finale esplosivo nel Pacifico — screenshot 1

Il vero colpo di scena è arrivato con lo stadio superiore, Ship 41. Durante la salita, uno dei suoi sei motori si è spento prima del previsto. L’astronave è comunque riuscita a compensare e a completare la spinta. A quel punto, però, non era affatto scontato che SpaceX tentasse l’ingresso in orbita.

Il portavoce Dan Huot ha persino annunciato che il tentativo era annullato, salvo poi fare marcia indietro:

Non ci arrendiamo ancora. Restiamo in attesa.

Pochi minuti dopo è arrivato il via libera. Circa 25 minuti dopo il decollo, Ship 41 ha acceso un singolo motore Raptor. Così è entrata in orbita a circa 275 km di quota. Dalla sala controllo è arrivata la conferma, “Starship is orbital”, accolta dagli applausi dei dipendenti SpaceX a Starbase. Elon Musk, dal canto suo, ha commentato così: “Primo volo orbitale di Starship riuscito!”.

I primi Starlink V3 in orbita

Raggiunta l’orbita, Starship ha iniziato a rilasciare i 26 satelliti Starlink V3. Il primo è partito circa 34 minuti dopo il lancio. L’operazione è durata circa mezz’ora. SpaceX aveva già portato degli Starlink V3 in volo nei test precedenti, ma su traiettorie suborbitali: erano quindi ricaduti subito sulla Terra. Questa volta, invece, restano in orbita.

Tre dei 26 satelliti erano dotati di telecamere. Servivano ad inquadrare l’astronave per ispezionare lo scudo termico, cioè le piastrelle che la proteggono nel rientro. Gli ingegneri studieranno queste immagini per capire come migliorarlo.

Starship raggiunge l’orbita per la prima volta: 26 Starlink V3 rilasciati e finale esplosivo nel Pacifico — screenshot 1Starship raggiunge l’orbita per la prima volta: 26 Starlink V3 rilasciati e finale esplosivo nel Pacifico — screenshot 2

Rientro anticipato e il gran finale nel Pacifico

Il piano originale prevedeva circa sei orbite e un ammaraggio al largo del Cile, quasi 10 ore dopo il decollo. Dopo aver valutato lo stato dell’astronave, però, i controllori di missione hanno deciso di riportarla a terra molto prima. In pratica, hanno tagliato quasi sette ore di volo.

Ship 41 ha quindi eseguito la manovra di rientro con uno dei suoi motori Raptor. È rientrata nell’atmosfera circa 2 ore e 40 minuti dopo il lancio. Infine è ammarata intatta nel Pacifico settentrionale, circa 3 ore e 8 minuti dopo il decollo. In Italia erano circa le 17:58. Subito dopo si è ribaltata ed è esplosa al contatto con le onde, regalando un finale spettacolare.

Starship raggiunge l’orbita per la prima volta: 26 Starlink V3 rilasciati e finale esplosivo nel Pacifico — screenshot 1Starship raggiunge l’orbita per la prima volta: 26 Starlink V3 rilasciati e finale esplosivo nel Pacifico — screenshot 2

Cosa manca ancora a Starship?

Nonostante i successi di oggi, la strada è ancora lunga. SpaceX vuole recuperare entrambi gli stadi con i “bracci” della torre di lancio, così da riutilizzarli più in fretta. Finora ci è riuscita con il booster in tre voli, ma non ha mai provato a catturare Ship. Stando ad quanto riportato, un primo tentativo potrebbe arrivare già dal quindicesimo volo, a seconda dell’esito di questa missione.

Inoltre, le missioni verso la Luna e Marte richiederanno più lanci di astronavi “cisterna” per fare rifornimento in orbita. Anche questa è una capacità che SpaceX deve ancora dimostrare. Ed è fondamentale, perché la NASA ha scelto Starship come lander per le missioni lunari con equipaggio del programma Artemis.

Ci teniamo a ricordarlo: le tempistiche di Musk vanno sempre prese con le pinze. In passato aveva promesso l’orbita di Starship per il 2022 e il rilascio dei satelliti per il 2023. Oggi, con qualche anno di ritardo, entrambi i traguardi sono stati raggiunti.

Voi avete seguito il lancio in diretta? Fatecelo sapere nei commenti.

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