Vai al contenuto principale
Notizie

Trump premia Elon Musk con la National Medal of Science: “È il nostro Thomas Edison dei giorni nostri”

Donald Trump ha consegnato ad Elon Musk la National Medal of Science, la più alta onorificenza scientifica degli Stati Uniti, elogiando Tesla, SpaceX e Starlink: dalla lite del 2025 alla medaglia alla Casa Bianca.


Emanuele Esposito 3 min 0 Commenti

Elon Musk ha ricevuto la National Medal of Science, la più alta onorificenza scientifica degli Stati Uniti. A consegnargliela è stato il presidente Donald Trump, che lo ha definito “un titano dell’industria, un ingegnere brillante ed uno dei più grandi fondatori di aziende tecnologiche mai esistiti”.

La cerimonia si è tenuta giovedì alla Casa Bianca, durante il summit Science: A New Golden Age. Insieme a Musk sono stati premiati altri nomi di primo piano: il cofondatore di Google Sergey Brin, il CEO di Nvidia Jensen Huang e la CEO di AMD Lisa Su. Michael Dell e Satya Nadella, numeri uno di Dell e Microsoft, hanno invece ricevuto la National Medal of Technology and Innovation.

C’è poi un dettaglio curioso. È la prima volta che Trump assegna uno di questi due premi, considerando entrambi i suoi mandati.

Cosa ha detto Trump su Musk e su Tesla?

Il discorso ha passato in rassegna le aziende di Musk, una per una. Trump ha celebrato SpaceX per Starship e Starlink. Ha ricordato inoltre di aver chiamato Musk dopo un violento uragano in North Carolina, che aveva interrotto le comunicazioni. Voleva far arrivare sul posto le apparecchiature Starlink e, a suo dire, quell’intervento ha salvato centinaia di vite.

Anche Tesla ha avuto il suo momento. Trump l’ha descritta come “il primo nuovo costruttore di auto di successo in oltre 75 anni”. Secondo il presidente, infatti, Tesla ha prodotto “le prime auto elettriche commercialmente valide, con la prima tecnologia di guida autonoma destinata ai consumatori”.

Non è mancato nemmeno un aneddoto di famiglia. Trump ha raccontato di suo zio, il dottor John Trump, che studiò il lavoro di Nikola Tesla per conto del governo. Poi la chiusura: “Elon è il nostro Thomas Edison dei giorni nostri”. Lo ha anche chiamato amico.

Qui sotto trovate il discorso completo:

Più tardi Musk ha ringraziato su X i team di Tesla, SpaceX, Neuralink e The Boring Company. Il riconoscimento arriva inoltre in un momento particolare. Di recente, infatti, Musk è tornato ad essere il primo ed unico trilionario al mondo, dopo un calo del suo patrimonio sulla carta.

Dalla lite alla medaglia

La scena di giovedì è lontanissima dall’estate del 2025. All’epoca i due avevano litigato pubblicamente sulla legge di spesa voluta da Trump. Musk aveva appena lasciato la guida del DOGE, il Dipartimento per l’efficienza governativa. Trump aveva quindi minacciato di cancellare gli incentivi per le auto elettriche, cosa che poi ha fatto davvero. Nel mirino erano finiti anche i contratti governativi di SpaceX.

Da allora Musk ha ammesso di essersi fatto coinvolgere troppo. “Penso di essermi immischiato un po’ troppo nella politica”, ha detto in un’intervista a luglio. Nel frattempo è tornato a concentrarsi sulle sue aziende.

Anche il rapporto tra i due si è scaldato di nuovo. Musk ha accompagnato Trump in una visita ufficiale in Cina. A settembre, inoltre, ha partecipato alla cena di Stato alla Casa Bianca per il presidente cinese Xi Jinping.

Le idee di Trump sulle auto elettriche, invece, non sono cambiate granché. Ad agosto, in un comizio a Las Vegas, ha definito “pazzi” i guidatori di elettriche. Ha poi deriso l’ansia da autonomia chiamandola una “malattia”, pur aggiungendo “Noi amiamo Elon”. Eppure ora ha consegnato il massimo premio scientifico del Paese proprio a chi, più di chiunque altro, ha portato le elettriche al grande pubblico.

Aggiungi Teslers.it a Google News Iscriviti al nostro canale Telegram Le novità di Tesla

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *