Tesla ha presentato mercoledì i conti del terzo trimestre 2026. Durante la conference call con gli analisti, l’azienda ha fatto il punto sugli ultimi tre mesi e su ciò che arriverà nei prossimi. Si è parlato di FSD, Robotaxi, Cybercab, Optimus, Tesla Energy e del resto dei prodotti.
Elon Musk ha aperto la call indicando l’FSD come il principale motore della domanda. Ha poi aggiunto che Tesla punta a costruire 5 milioni di veicoli all’anno entro il 2030. Non solo. L’azienda ha condiviso anche nuove tempistiche su tre fronti: la vendita del Cybercab, le auto dei clienti nella rete Robotaxi e Terafab, la sua fabbrica di chip. Ecco tutto quello che è emerso.
Produzione e domanda
Musk ritiene che Tesla abbia buone possibilità di centrare l’obiettivo dei 5 milioni di auto all’anno intorno al 2030. Le fabbriche, del resto, stanno già lavorando a ritmi record. Lo ha spiegato il vicepresidente Lars Moravy, che ha attribuito il risultato agli investimenti dell’ultimo anno per aumentare la produzione degli stabilimenti esistenti.
Tesla ha inoltre chiesto i permessi per ampliare la Giga Berlin e sta aumentando la produzione del Cybercab alla Giga Texas. Nel terzo trimestre, poi, è partita la produzione nella nuova fabbrica del Semi a Reno. Sul fronte delle vendite, infine, Tesla ha registrato consegne record in mercati come Australia, Giappone e Taiwan. In Corea del Sud, invece, è stata il marchio di auto più venduto.
FSD (Supervised): tre clienti su quattro lo scelgono
Nel terzo trimestre oltre il 75% delle consegne in Nord America includeva un abbonamento FSD a pagamento, sottoscritto alla consegna. Eppure ogni auto arriva già con una prova gratuita. In tutto il mondo l’FSD conta ora più di 1,7 milioni di clienti paganti. Per la prima volta, inoltre, oltre la metà ha scelto l’abbonamento. Tesla racconta anche che i clienti entrano negli showroom chiedendo di provare l’FSD, più che un modello specifico.
Un analista ha poi stimato che i ricavi ricorrenti annui dell’FSD si stiano avvicinando ad 1 miliardo di dollari. Tesla ha confermato che i numeri sono corretti. In futuro, inoltre, l’azienda condividerà altri dati sull’FSD, come i ricavi ed il tasso di abbandono degli abbonamenti.
La novità più importante, però, riguarda l’FSD senza supervisione. Secondo Ashok Elluswamy, vicepresidente di Tesla per l’intelligenza artificiale, potrebbe arrivare sulle prime auto dei clienti nel secondo trimestre 2027. All’inizio sarà limitato ad alcune zone degli Stati Uniti, probabilmente solo in autostrada. Il traguardo della guida autonoma, insomma, finalmente si intravede.
Tesla, infine, sta sviluppando un proprio sistema di mappe e navigazione basato sull’intelligenza artificiale, invece di affidarsi a mappe di terzi. Funzionerà con i comandi vocali, imparerà i percorsi che preferite ed userà i dati dell’intera flotta. È l’evoluzione dei miglioramenti alla navigazione che Tesla aveva già anticipato.
E l’FSD in Europa?
L’FSD è già stato approvato in nove Paesi europei. Musk spera nell’approvazione in tutta l’Unione Europea entro pochi mesi: il voto è atteso per dicembre. Ha aggiunto che sarebbe sorpreso se servisse più del primo trimestre 2027, anche se i tempi dipendono dalle autorità. In Italia, ricordiamo, l’FSD non è ancora disponibile.
Robotaxi
Il servizio Robotaxi funziona ormai in modo completamente autonomo in sei città, e la flotta più grande si trova ad Austin. Di recente Tesla ha anche annunciato le prossime quattro città. Entro fine anno, se tutto va bene, il servizio si estenderà a più condizioni meteo e sarà attivo 24 ore su 24. Arriveranno anche le autostrade e velocità più elevate. Ad Austin, del resto, le corse arrivano già fino a mezzanotte.
Intorno al secondo trimestre 2027 anche le auto dei clienti che riceveranno l’FSD senza supervisione potranno entrare nella rete Robotaxi. Dovranno però rispettare i requisiti di geofencing e di gestione della flotta. Secondo Musk, sempre da quel periodo il Robotaxi inizierà a pesare in modo visibile sui conti di Tesla. Diventerà poi davvero importante tra il terzo ed il quarto trimestre del prossimo anno.
Tesla, inoltre, vede una strada chiara verso l’obiettivo di 0,30 dollari al miglio di costi operativi, cioè circa 0,19 dollari al chilometro. Ci arriverà man mano che imparerà a gestire la flotta.
Cybercab
Le corse in Cybercab partiranno a Dallas il mese prossimo, dopo Austin, dove Tesla ha ormai più di 300 Cybercab. Verso fine anno, poi, potrebbero aggiungersi altre città. Tesla sta anche cercando di consegnare i primi Cybercab ai clienti entro la fine del 2026. Partirà con numeri piccoli, per poi crescere man mano che imparerà a gestire la proprietà e le flotte.
Finora tutti i Cybercab prodotti sono finiti nella flotta Robotaxi di Tesla. Ad Austin quelli che offrono corse commerciali sono circa 300. Tesla, però, ha allestito aree di sosta con centinaia di Cybercab in diverse città americane. Si prepara, infatti, ad un lancio su scala nazionale.
Secondo Musk, la grande maggioranza dei Cybercab resterà di proprietà di Tesla oppure verrà offerta come servizio di trasporto. Le auto che le persone vorranno possedere, invece, saranno Model 3, Model Y e la nuova Roadster. Le aziende, intanto, possono già manifestare il proprio interesse per acquistare una flotta di Cybercab.
Optimus
Tesla ha avviato la produzione iniziale di Optimus su una linea ad alti volumi a Fremont. La maggior parte dei macchinari è già arrivata e la linea è pensata per circa 1 milione di robot all’anno. Secondo Musk, però, servirà almeno un anno per arrivare a circa 20.000 robot a settimana, perché alcune parti del design stanno ancora cambiando.
I problemi rimasti su intelligenza artificiale, design elettromeccanico, affidabilità e durata dovrebbero essere risolti verso la fine del prossimo anno. Solo allora Tesla inizierà a consegnare Optimus ad altre aziende. I primi clienti saranno probabilmente industriali, per lavori pericolosi e ripetitivi da svolgere giorno e notte. I robot per la casa, invece, arriveranno più avanti.
Tesla potrebbe pubblicare entro un mese o due un video di Optimus mentre svolge compiti non pre-programmati. I costi di produzione del robot, infine, si stanno avvicinando a quelli previsti per il Cybercab, anche se il design è ancora in evoluzione.
Il chip AI5
Musk prevede di integrare il chip AI5 in Optimus intorno ad aprile 2027. AI5 offre una potenza di calcolo di un ordine di grandezza superiore ad AI4. È proprio ciò che serve ad Optimus, che deve gestire molti più gradi di libertà rispetto ad un’auto. Il mese scorso, inoltre, AI5 è entrato in produzione di prova nella fabbrica Samsung in Texas.
Terafab
Tesla prevede di avviare la messa in servizio dei macchinari di Terafab nella prima metà del 2027, con il primo chip di prova intorno a maggio o giugno. L’obiettivo è produrre chip utili in grandi volumi verso il terzo trimestre 2028.
Non sarà un progetto economico. Fino ad inizio 2028 Terafab costerà decine di miliardi di dollari solo in macchinari, e nel lungo periodo probabilmente oltre 100 miliardi. Tesla e SpaceX, peraltro, stanno ancora decidendo come dividersi le spese. Secondo Musk, Terafab sarà fondamentale per far crescere Optimus, perché eliminerà i colli di bottiglia su memorie, packaging e chip logici.
Tesla Energy
Nel terzo trimestre Tesla ha installato 13,7 GWh di sistemi di accumulo: è il secondo miglior trimestre di sempre. La produzione di Megapack è quasi esaurita per tutto il 2027, quindi Tesla la sta aumentando il più in fretta possibile. Il margine lordo del settore energia, invece, è salito dal 20,4% al 33,1%. Il merito è soprattutto dei rimborsi sui dazi e di alcune rettifiche sulle garanzie, ma Tesla si aspetta che continui a migliorare.
I conti
Tesla ha chiuso il trimestre con oltre 1,5 miliardi di dollari di free cash flow positivo e più di 45 miliardi tra liquidità ed investimenti. Ha poi rivisto le previsioni sugli investimenti del 2026, ora fissate intorno ai 20 miliardi di dollari. Si è inoltre assicurata la possibilità di prendere in prestito fino a 30 miliardi per gli investimenti futuri. Quest’anno, però, non prevede di usarli.
Entro fine anno sono attesi tre traguardi: le corse in Cybercab a Dallas, le prime consegne ai clienti ed il Robotaxi attivo 24 ore su 24. Il quarto trimestre, quindi, ci dirà quanto Tesla sia vicina alle sue tempistiche. Altre novità dovrebbero arrivare il 3 dicembre, con l’assemblea annuale degli azionisti. Come sempre, però, le tempistiche di Musk vanno prese con le pinze. Vi terremo aggiornati!









