Tesla aggiunge un altro nome alla lista dei suoi partner per i semiconduttori. Intel ha infatti annunciato che Tesla diventerà cliente della sua fonderia per il futuro processo produttivo 14A. C’è però un dettaglio curioso: nessuna delle due aziende ha detto quale chip verrà prodotto.
La notizia è arrivata insieme ad un aggiornamento più ampio di Intel. L’azienda ha condiviso i progressi sulla produzione del nodo 18A ed ha annunciato un aumento di capitale da 20 miliardi di dollari. Questi fondi serviranno a costruire nuove fabbriche per espandere la fonderia.
Perché Tesla è un cliente così importante per Intel?
Secondo l’analista Bailey Pemberton, Tesla offre ad Intel “un cliente esterno di alto profilo, disposto a scommettere sulla sua roadmap più avanzata”. È esattamente ciò che serviva ad Intel. L’azienda, infatti, sta cercando di dimostrare di poter competere con TSMC e Samsung sui chip di ultima generazione.
Del resto, le due aziende non sono estranee. All’inizio di quest’anno Tesla e SpaceX hanno collaborato con Intel al progetto Terafab. Si tratta dell’enorme fabbrica con cui Tesla spera, un giorno, di produrre internamente tutti i propri chip. L’accordo sul 14A sembra però una cosa separata: in questo caso sarà Intel a produrre i chip nei suoi stabilimenti.
Di quale chip si tratta?
Le ipotesi sul tavolo sono diverse. La prima è un chip personalizzato per l’infotainment, ma è improbabile. Per la Media Control Unit, infatti, Tesla compra di solito processori già pronti sul mercato. La prima MCU usava un chip Nvidia Tegra, la MCU 2 un processore Intel Atom e la MCU 3 è passata ad AMD Ryzen. Una MCU 4 con un chip su misura firmato Intel non è quindi impossibile, ma resta poco probabile.
L’altra spiegazione è che Tesla voglia assicurarsi capacità produttiva extra per i suoi chip AI. Il chip AI5 segue già una strategia a doppia fonderia, con Samsung e TSMC. Inoltre Samsung ha da poco avviato la produzione di prova di AI5 nel suo stabilimento in Texas, con la produzione di massa attesa nel 2027.
Un singolo chip AI5 offre cinque volte la potenza di calcolo di due chip AI4 messi insieme. Tesla prevede di montarlo sui robot Optimus e nei cluster di addestramento AI, prima di portarlo sulle auto. Con una domanda simile, avere un fornitore di riserva ha senso.
Le tempistiche, tuttavia, puntano altrove. Intel presenta il 14A come rivale del processo A14 di TSMC, di classe 1,4 nanometri, previsto intorno al 2028. AI5 nasce invece sui nodi a 2 nm di Samsung ed a 3 nm di TSMC. Quello che produrrà Intel sarà quindi, con ogni probabilità, più avanzato.
Per questa ragione il candidato principale diventa AI6, anche se Samsung ha già in mano un contratto da 16 miliardi di dollari proprio per AI6. In alternativa, potrebbe trattarsi di un chip che Tesla non ha ancora annunciato.
Quasi certamente non è AI4+
C’è un chip che si può quasi certamente escludere: il computer aggiornato AI4+, chiamato anche AI4.5. Tesla intende offrirlo ai possessori di auto con HW3 come strada verso la guida autonoma non supervisionata. Questi proprietari, però, ne avranno bisogno ben prima che il 14A sia pronto.
Per ora Tesla ed Intel non hanno condiviso cifre né tempistiche. Se il 14A rispetterà la tabella di marcia del 2028, il chip misterioso dovrebbe venire allo scoperto abbastanza presto. Magari già durante il prossimo aggiornamento di Musk sulla roadmap dei chip AI, anche se le sue tempistiche vanno sempre prese con le pinze.
Vi terremo aggiornati!

