Tesla ha risposto in tempo all’ordine speciale della NHTSA sul Cybercab, rispettando la scadenza del 30 ottobre. C’è però un dettaglio che non è passato inosservato.
Da un nuovo documento dell’ente americano per la sicurezza stradale emerge infatti che Tesla ha chiesto di mantenere riservati tutti i documenti della risposta alla Domanda 8.
Cosa dice il documento della NHTSA?
Il registro datato 30 ottobre indica che i documenti rimanenti legati alla Domanda 8 sono coperti da una richiesta di Tesla. Si tratta di una tutela per le informazioni commerciali riservate, estesa all’intero contenuto di ogni documento.
In pratica, il pubblico vede soltanto questo segnaposto. Le pagine vere e proprie della risposta, invece, non compaiono nel fascicolo pubblico.
Perché la Domanda 8 è così importante?
La Domanda 8 riguarda il modo in cui il Cybercab è stato certificato. Nell’ordine speciale del 10 settembre, la NHTSA ha chiesto a Tesla di spiegare come ha stabilito la conformità del veicolo. La richiesta vale per ogni standard federale di sicurezza che l’azienda ha indicato come applicabile.
Non solo: quando uno standard prevede più strade per la certificazione, Tesla deve indicare quale ha scelto. Deve inoltre chiarire se si è affidata ad analisi ingegneristiche, test fisici, simulazioni od altri metodi.
Come si è arrivati a questo punto?
L’ente federale ha avviato la verifica sul Cybercab il 3 settembre. Secondo l’ordine, è lo stesso giorno in cui Tesla ha iniziato ad offrire il servizio commerciale con questo veicolo.
Il 10 settembre è poi arrivato l’ordine speciale. Così la verifica si è trasformata in una richiesta formale di informazioni sotto giuramento, con scadenza fissata al 30 settembre.
Tesla, tuttavia, ha chiesto più tempo. Da un memo pubblico della NHTSA risulta che l’azienda aveva domandato una proroga fino al 20 novembre. L’ente ha invece spostato la scadenza soltanto al 30 ottobre, ed il segnaposto sulla riservatezza è arrivato proprio in quella data.
E le altre domande?
Il nuovo documento non pubblica nemmeno le risposte di Tesla alle altre richieste dell’ordine speciale. Le domande rimaste aperte sono diverse e piuttosto delicate.
Per prima cosa, la NHTSA vuole sapere se i comandi di guida temporanei per il conducente hanno fatto parte della certificazione. Chiede poi quali standard Tesla consideri non applicabili.
C’è anche il nodo dei freni: come rispetta la norma sul freno di servizio un’auto senza pedale del freno? Infine, resta da capire come il Cybercab sia conforme senza un’esenzione Part 555.
Ci teniamo a sottolineare un punto. In questo documento la NHTSA non dice se accoglierà o respingerà la richiesta di riservatezza. Inoltre, l’ente non ha stabilito che il Cybercab violi qualche standard. L’ordine speciale, però, ricordava che una risposta incompleta o non veritiera può portare a sanzioni civili.
Vi terremo aggiornati!


