Tesla ha inaugurato ufficialmente il Berlin Tesla Engineering Center, per gli amici BTEC. Il nuovo campus si trova a Köpenick, un quartiere di Berlino ad appena 30 minuti dalla Giga Berlin. L’annuncio è arrivato ieri sera direttamente dall’account ufficiale Tesla Europa su X.
Il dato che colpisce di più riguarda i tempi. Dal rilascio dei permessi all’apertura è passato meno di un anno. Inoltre il nuovo centro riunisce 4 sedi di ingegneria in un unico campus, con 30 laboratori diversi.
Cosa si fa dentro il BTEC?
Si tratta del terzo hub di questo tipo per Tesla, dopo quelli di Fremont e Shanghai. Sotto lo stesso tetto lavorano i team dedicati a materiali, powertrain, ingegneria del veicolo e validazione. Secondo Tesla, questa scelta crea “un ciclo di feedback breve tra sviluppo e rampa produttiva”.
Tra i laboratori, infatti, ci sono anche quelli per i test di sicurezza, compresi airbag e celle della batteria. In pratica, ciò che viene progettato a Köpenick può arrivare in fretta sulle linee della Giga Berlin.
Quante persone ci lavorano?
Il campus nasce dalla riconversione di un vecchio complesso industriale. Per ora ospita più di 250 dipendenti, tra cui personale trasferito da Tilburg, nei Paesi Bassi, e da altri laboratori. Tesla ha già chiesto i permessi per una seconda fase di espansione: a quel punto si arriverebbe a circa 500 tra ingegneri e tecnici.
L’investimento complessivo è di circa 100 milioni di euro. Il team di ingegneria berlinese, inoltre, ha già contribuito allo sviluppo di Model Y, Semi e Roadster, e quel lavoro proseguirà nella nuova sede. Non a caso, durante l’inaugurazione, nel capannone era parcheggiato proprio un Tesla Semi.
Perché è importante anche per noi europei?
La Giga Berlin di Grünheide è l’unica fabbrica di auto Tesla in Europa ed è qui che nasce la Model Y. Di recente lo stabilimento ha toccato quota 7.000 Model Y in una sola settimana. Tesla, inoltre, sta valutando di portare la capacità produttiva annua da 500.000 ad un milione di veicoli.
Avere un grande centro di ingegneria a mezz’ora dalla fabbrica, quindi, rafforza il peso dell’Europa nei piani di Tesla. Restano però alcune incognite: Tesla non ha detto quali progetti seguirà per primi il nuovo centro. Non ha chiarito nemmeno se le quattro sedi accorpate siano state chiuse.
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