La Tesla Model S è uscita di produzione, eppure Tesla vuole essere sicura che nessuno possa copiarne le linee. L’ufficio brevetti statunitense (USPTO) ha infatti concesso all’azienda un brevetto di design per una “carrozzeria di automobile”. Il disegno corrisponde all’ultima versione della berlina, e arriva mesi dopo lo stop della produzione.
Il brevetto porta il numero US-D1156251-S ed è stato concesso il 3 novembre. Nel documento la Model S non viene mai nominata. Tuttavia, basta guardare i disegni per capire di quale auto si tratta.
Cosa protegge il brevetto?
I disegni mostrano l’auto da ogni angolazione: frontale, posteriore, entrambi i lati, dall’alto, dal basso e con diverse viste 3D. Si riconoscono subito il tetto fastback, il labbro anteriore, le minigonne laterali, lo spoiler posteriore ed il diffusore. Come inventori figurano Franz von Holzhausen, capo del design Tesla, e Julien Bilodeau.
Il dettaglio curioso è un altro: Tesla aveva depositato la domanda già a maggio 2025. La fine di Model S e Model X, invece, Musk l’ha annunciata solo a gennaio, durante la trimestrale del Q4 2025. Inoltre il brevetto dura 15 anni, perciò il design della Model S resterà protetto fino al 2041.
Per capirci meglio: un brevetto di design tutela solo l’aspetto di un oggetto, non il suo funzionamento. In pratica, Tesla potrà agire contro chi lancerà un’auto troppo simile alla Model S.
Un addio in grande stile
Il brevetto chiude un altro capitolo della prima ammiraglia Tesla. Tesla ha smesso di accettare ordini di Model S e Model X il 31 marzo. Per salutarle ha lanciato una speciale Signature Edition. Dal debutto delle consegne, nel giugno 2012, Tesla ha consegnato oltre 400.000 Model S. Insomma, il modello che ha dimostrato che le elettriche potevano diventare mainstream è rimasto sul mercato per circa 14 anni.
In seguito, i dirigenti Tesla hanno spiegato il perché dello stop. Aggiornare la piattaforma del 2012 ai nuovi standard di sicurezza, più severi, sarebbe costato centinaia di milioni di dollari. Inoltre, Tesla aveva bisogno di spazio in fabbrica per Optimus. Per questa ragione, le linee di Model S e Model X a Fremont sono state smantellate. Al loro posto c’è Optimus, che nel frattempo è entrato in produzione.
Brevetti ed open source: due cose in contrasto?
La mossa è un po’ insolita per Tesla, che storicamente ha sempre evitato i brevetti. Nel 2014, infatti, si era impegnata a non fare causa a chi usasse in buona fede la sua tecnologia.
Inoltre il brevetto arriva dopo l’annuncio di Musk sull’open source di Model S e Model X. Ecco le sue parole di luglio:
Come Tesla ha reso open source design e software della Roadster originale, intendiamo fare lo stesso con Model S ed X.
A dirla tutta, le due cose non sono per forza in conflitto. Tesla potrebbe comunque pubblicare documenti tecnici, manuali e software per proprietari ed officine. Il design esterno, però, resterebbe protetto.
Al momento, comunque, Tesla non ha ancora detto quando i file di Model S e Model X diventeranno pubblici. Per ora il look della berlina è blindato dal brevetto, mentre gli appassionati continuano ad aspettare il rilascio open source. Vi terremo aggiornati!


