Per la prima volta dopo oltre un anno, le Tesla con il vecchio computer di guida HW3 tornano a ricevere un aggiornamento della guida autonoma FSD. Fino ad oggi queste auto erano rimaste bloccate sulla versione FSD v12, mentre le vetture più recenti con hardware AI4 continuavano a ricevere le release più aggiornate. Con l’update 2026.20.5.1 è partita la distribuzione di FSD v14 Lite, per ora riservata ai clienti del programma early access negli Stati Uniti.
La sfida, per Tesla, era tutta tecnica. Il modello v14 nato per le AI4 è enorme e, per farlo entrare nella memoria limitata dell’HW3, gli ingegneri hanno usato una tecnica di “distillazione”, riducendo la rete neurale a circa il 15% della dimensione originale. Il risultato è un modello compresso che riesce comunque a portare il comportamento di guida della v14 sulle auto più datate.
FSD v14 Lite is now rolling out to AI3 early-access customers. Based on the feedback, will rollout to more customers over the next few weeks.
This build distills the driving behavior from AI4’s v14 series into both the camera and compute config of AI3. It includes destination…
— Ashok Elluswamy (@aelluswamy) June 29, 2026
Perché “distillare” la rete neurale
Il processore HW3 ha una quantità di memoria finita ed era stato pensato attorno a un sistema di guida “a regole” scritto a mano ai tempi della FSD v11, quando la memoria a bordo non era un problema. Dalla v12 in poi, però, il consumo di memoria è cresciuto enormemente, diventando un collo di bottiglia e costringendo Tesla a mantenere due rami di sviluppo separati. La v14 Lite semplifica proprio queste associazioni di memoria, comprimendole in qualcosa che l’HW3 riesce a gestire.
Tesla ha già confermato che intende aggiornare l’hardware delle vecchie HW3, ma nel frattempo la v14 Lite è un primo passo importante per portare un’esperienza di guida più rilassata, capace e sicura anche su queste vetture.
Le prime prove: parcheggi perfetti e traffico più fluido
I primi tester con accesso anticipato hanno raccontato impressioni decisamente positive. Tornano finalmente funzioni come Start from Park, cioè l’avvio della guida assistita direttamente da auto parcheggiata, e le Arrival Options, che erano state tra le novità di punta rispettivamente della v13 e della v14. Il parcheggio automatico, in particolare, viene descritto fluido esattamente come sulla versione non distillata.
FSD v14 lite drives me from Culver City to Hollywood with zero interventions, including parking perfectly at the Tesla Diner supercharger. @Tesla_AI pic.twitter.com/MBhcDTYlB9
— Zack (@BLKMDL3) June 29, 2026
Here is a clip of FSD v14 lite parking and unparking at a supercharger with a narrow entry.
Did an excellent job parking here, perfectly between the lines. pic.twitter.com/eFbvEKL05B
— Zack (@BLKMDL3) June 29, 2026
Un altro punto molto apprezzato è la gestione del traffico, nettamente più morbida rispetto alla vecchia v12 usata per anni. Non siamo ancora ai livelli di rapidità e fluidità della v14 completa, ma resta un salto in avanti notevole, con prestazioni descritte come ottime anche in autostrada.
Quando arriverà agli altri (e la situazione in Italia)
Ashok Elluswamy, VP dell’AI di Tesla, ha spiegato che la v14 Lite è per ora in mano agli early access e che, nelle settimane successive, in base ai riscontri di questi tester, partirà una distribuzione più ampia. Trattandosi dello stesso “DNA” del ramo principale v14, è probabile che in futuro possa arrivare anche in diversi mercati fuori dal Nord America, comprese le nazioni europee approvate di recente, oltre ad Australia, Nuova Zelanda, Cina e Corea del Sud.
È un discorso che ci riguarda da vicino: in Italia l’FSD non è ancora disponibile per i clienti, ma qualcosa si sta muovendo, tra i primi test su strada e le demo dal vivo nei Tesla Store.
Vi terremo aggiornati!

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