Tesla ha ufficialmente dato il via alla distribuzione di un nuovo ramo software chiamato Full Self-Driving v14 Lite, che porta finalmente l’ultima generazione di architettura per la guida autonoma anche sulle auto con il vecchio hardware HW3 (o AI3). Il lancio rispetta la tabella di marcia anticipata dal responsabile AI di Tesla, Ashok Elluswamy, che aveva indicato la fine di giugno come obiettivo. Ed è un traguardo che pesa: si tratta del primo aggiornamento FSD per le HW3 dopo circa 14 mesi.
Il software sta arrivando via update 2026.20.5.1 ai tester del programma early access, con una distribuzione più ampia prevista una volta conclusa la validazione iniziale. Un dettaglio curioso: Tesla lo chiama semplicemente “v14 Lite”, senza il numero di versione con i decimali. A differenza delle build normali, che ricevono di continuo piccole release intermedie, questa scelta lascia intendere che il ramo Lite difficilmente riceverà aggiornamenti frequenti.
Come funziona FSD v14 Lite
Per portare le capacità delle piattaforme più recenti su computer più datati, il team di ingegneri ha dovuto ingegnarsi. Come spiegato dall’account ufficiale @Tesla_AI, hanno “distillato” l’intelligenza della v14 delle HW4 dentro l’HW3: in pratica l’hardware vecchio impara a gestire gli scenari usando la v14 delle HW4 come guida, ereditando così i miglioramenti introdotti sulle nuove piattaforme, incluso il Reinforcement Learning e i modelli offline.
In sostanza, FSD v14 Lite funziona come un modello compresso che imita le decisioni prese in tempo reale dalla rete neurale principale sull’hardware più nuovo. Farci stare tutto questo su processori più vecchi non è stato affatto banale. Come ha sottolineato Elon Musk, il computer AI3 dispone soltanto di circa il 15% della banda di memoria effettiva dell’AI4.
Nice work by the @Tesla_AI team!
The AI3 computer only has ~15% of the effective memory bandwidth of AI4, so this was a tough challenge. https://t.co/UvngWxzIvC
— Elon Musk (@elonmusk) June 29, 2026
Proprio perché l’hardware datato deve elaborare un’architettura pensata per chip più recenti, qualche automobilista potrebbe notare che, negli scenari più complessi, le decisioni arrivano leggermente più lente rispetto al ramo v14 completo. I primi riscontri raccolti sul campo, però, parlano di una fluidità e di prestazioni complessive nettamente superiori a qualsiasi cosa vista finora su HW3.
Secondo le note di rilascio, il modello distillato porta comunque miglioramenti importanti alle operazioni di tutti i giorni: risposte più pronte, sia in anticipo sia in reazione, in categorie come la gestione della navigazione, gli inserimenti e le biforcazioni, l’interazione con i pedoni, i semafori e i tagli di corsia degli altri veicoli. Promette inoltre un comfort maggiore nelle situazioni ordinarie, con meno rallentamenti ingiustificati, uno sterzo più morbido e un mantenimento della corsia più costante.
Quali funzioni sono incluse
Pur essendo una build compressa, la v14 Lite introduce diverse capacità che alle auto più vecchie mancavano da tempo. Arriva per la prima volta su questo hardware la possibilità di avviare l’FSD (Supervised) direttamente da auto parcheggiata, con il sistema che ora sa anche innestare in autonomia la retromarcia, uscire dallo stallo e passare senza strappi in modalità Drive.
Debuttano poi le Arrival Options, che permettono di scegliere in anticipo dove esattamente l’auto deve concludere il tragitto: in un parcheggio, su strada, in un vialetto o a bordo marciapiede. È il modello di ragionamento a valutare la destinazione e a selezionare in automatico l’opzione di default.
Finalmente disponibili anche i Speed Profiles sulle HW3, sia in città sia in autostrada, per personalizzare lo stile di guida. Ci sono profili come Sloth, che tiene l’auto sotto il limite di velocità, mentre manca all’appello la modalità più aggressiva Mad Max, assente in questa versione.
Cosa è rimasto fuori
A causa dei forti limiti hardware, alcune funzioni non ce l’hanno fatta. Lo Smart Summon (ASS) non riceve i miglioramenti di velocità e prestazioni arrivati di recente sulle auto più nuove: Tesla ha da poco unificato i modelli di Summon, FSD e Robotaxi commerciale sul ramo principale, rendendo il richiamo dell’auto molto più fluido, ma questa unificazione è del tutto assente dalla v14 Lite.
Manca dall’interfaccia anche l’app autonoma dedicata al Self-Driving. E non ci sono le “streak” dell’FSD né i chilometri totali percorsi in guida assistita nel menu Controlli. Più che un limite tecnico, quest’ultima sembra una scelta consapevole, forse per non mettere troppo in evidenza le differenze d’uso tra le varie generazioni di hardware.
Alle nuove Arrival Options, infine, manca un’ottimizzazione: il pin della navigazione sulla mappa non si aggiorna in modo dinamico in base al punto di sosta scelto. Un indizio che il ramo Lite sia stato distillato da una versione un po’ più vecchia della v14, precedente all’introduzione di quel comportamento sulle auto più recenti.
E in Italia? Cosa aspettarsi ora
Questa release funziona da ponte per le auto più datate, mentre il resto della flotta si avvicina alla vera autonomia. Tesla ha già confermato che i processori AI3 non saranno in grado di raggiungere la guida senza supervisione, e per rimediare intende offrire in futuro un aggiornamento hardware a queste vetture. Aggiornamenti regolari per il ramo Lite restano improbabili, soprattutto perché la futura FSD v15, attesa tra fine anno e inizio del prossimo con dieci volte i parametri delle build attuali, sarà riservata alle piattaforme HW4 e AI5. Questo esclude di fatto qualsiasi ipotesi di una “FSD v15 Lite”.
Per chi vive fuori dal Nord America, la domanda è quando la v14 Lite metterà le ruote sulle proprie strade. Tesla ha già confermato che l’espansione internazionale arriverà dopo la fase di validazione: senza date certe, ma con i mercati che hanno già ricevuto la v14, come i Paesi europei approvati di recente, l’Australia, la Nuova Zelanda e la Corea del Sud, come primi candidati. Da noi, però, il nodo resta un altro: in Italia l’FSD non è ancora disponibile per i clienti, se non in forma di demo e primi test, quindi le nostre HW3 non vedranno la v14 Lite a breve termine.
C’è poi il capitolo retrofit hardware: promesso per le vecchie HW3, ma Tesla ha già fatto sapere che non partirà finché l’FSD senza supervisione non sarà perfettamente a punto sulle piattaforme più recenti. Difficile aspettarsi questi aggiornamenti, probabilmente con hardware AI4+ o AI5, prima del 2027. Il che significa che, ancora per parecchio, questo modello distillato sarà il modo principale con cui le HW3 potranno sperimentare la guida autonoma moderna.




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