Sulla strada i quasi incidenti si giocano in frazioni di secondo. Spesso mettono alla prova i riflessi umani, oltre che il software. Un proprietario Tesla ha raccontato di recente un episodio di questo tipo.
La sua auto, con FSD (Supervisionato) attivo, ha sterzato per evitare un veicolo che usciva alla cieca da un parcheggio. Ha schivato una brutta collisione prima che il conducente riuscisse perfino a suonare il clacson.
L’episodio ha attirato l’attenzione di Ashok Elluswamy, responsabile dell’intelligenza artificiale di Tesla. Che ha risposto su X anticipando cosa aspettarsi dalle prossime versioni del software:
Glad you are safe. Even earlier prediction of hazards, even faster reaction time and overall significantly better safety and collision avoidance coming as part of the next big upgrade (v15).
— Ashok Elluswamy (@aelluswamy) September 11, 2026
Le sue parole sono chiare: “previsione dei pericoli ancora più anticipata, tempi di reazione ancora più rapidi e in generale sicurezza ed elusione delle collisioni molto migliori, in arrivo con il prossimo grande aggiornamento (v15)”.
Qualche riferimento per capire da dove si parte. Ad aprile, con FSD v14.3, la documentazione ufficiale parlava di reazioni più veloci del 20%. Questa settimana è poi iniziato il rollout di v14.3.9, che porta la nuova funzione Automatic Collision Evasion. In pratica l’FSD diventa un sistema di sicurezza attiva, capace di intervenire anche durante la guida manuale.
Il salto: dieci volte i parametri di oggi
Il passaggio da v14 a v15 non è una revisione minore, ma un salto di architettura. Le build attuali si basano su circa un miliardo di parametri. Musk ha però confermato un aumento di dieci volte con la v15, quindi si arriverà a dieci miliardi.
Il modello di visione più grande permetterà all’FSD di elaborare molte più informazioni contemporaneamente. Soprattutto, dovrebbe riuscire a prevedere le mosse degli altri automobilisti prima che questi facciano manovre azzardate.
I tempi di reazione già oggi sono impressionanti
Le versioni attuali mostrano capacità di previsione e tempi di reazione notevoli. Avevamo raccontato un test reale in cui l’FSD ha reagito ad un ostacolo improvviso in soli 0,13 secondi.
La v14.3, in un altro confronto, ha registrato un tempo medio di reazione di 0,45 secondi. I proprietari, inoltre, condividono continuamente video di incidenti evitati. In quello qui sotto l’auto reagisce in 0,2 secondi ad un veicolo che passa con il rosso.
THIS is what makes V14.3 special. Average human driving reaction: ~1.25s 🐢 Tesla Self-Driving reaction: 0.20s ⚡️ pic.twitter.com/CigK5H7THs
— Devin Olsen (@DevinOlsenn) April 11, 2026
Il confronto con noi esseri umani è spietato: la reazione media di un conducente si aggira intorno a 1,25 secondi. In questo secondo video, invece, il proprietario ha calcolato fotogramma per fotogramma una reazione di appena 0,17 secondi.
Tesla FSD reportedly avoided a crash by moving onto the shoulder just before impact. According to the driver’s frame-by-frame analysis, FSD began reacting about 0.17 seconds before the at-fault vehicle started moving toward the Tesla. pic.twitter.com/CmcmO2IZB2
— TeslaZoa (@TeslaZoa) August 12, 2026
Chi resta fuori: le Tesla con hardware HW3
La nuova architettura promette guadagni importanti sulla sicurezza. Sull’hardware, però, mette un confine netto.
Far girare una rete neurale da dieci miliardi di parametri richiede molta banda di memoria e potenza di calcolo. Per questo motivo FSD v15 sarà esclusiva delle auto con computer Hardware 4 (HW4/AI4). Le Tesla più datate con HW3 non riceveranno l’aggiornamento, e non è attesa nemmeno una versione “v15 Lite”.
Le auto HW3 si fermeranno quindi ai modelli distillati della v14. Questa settimana è partita la distribuzione di v14.2 Lite agli early access, perciò potrebbero seguire anche una v14.3 Lite ed altre iterazioni, oltre all’estensione a Model S e Model X. Alla fine, però, per sbloccare la v15 e le future capacità non supervisionate servirà un aggiornamento hardware.
Quando arriva
Tesla sta già collaudando FSD v15 sulle flotte commerciali. L’azienda ha confermato che i veicoli Robotaxi girano con build iniziali della v15 nelle zone operative attive. Il rilascio ai clienti è atteso tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo.
La validazione è un passaggio decisivo, perché Tesla intende accelerare molto sull’espansione della rete Robotaxi appena la v15 sarà pronta. Per chi ha una Tesla HW4, insomma, il prossimo salto software punta a trasformare i quasi incidenti in non eventi, molto prima che i riflessi umani riescano solo ad accorgersene.
Vi terremo aggiornati!
