Come vi abbiamo raccontato, Tesla ha avviato il rollout dell’aggiornamento software 2026.38. Tra le novità, la più interessante per chi guida una Tesla un po’ più datata è la mappa 3D dei Supercharger, che arriva finalmente anche sulle auto con processore Intel Atom. Finora, infatti, era un’esclusiva dei modelli più recenti con chip AMD Ryzen. Vediamo nel dettaglio come funziona.
In pratica, le Tesla di qualche anno fa si avvicinano ancora un po’ alle auto attuali. Vale per Model S, Model X, Model 3 e Model Y.
Come funziona la mappa 3D sulle auto con Intel?
Quando impostate come destinazione un Supercharger compatibile, basta toccare il pulsante per visualizzare la mappa del sito. Sul paddone comparirà una mappa 3D interattiva della stazione, aggiornata in tempo reale.
La mappa si apre anche da sola quando arrivate al Supercharger. Non mostra soltanto il numero di stalli disponibili, ma una vera e propria copia digitale della stazione. Si vedono infatti la posizione esatta di ogni stallo, le corsie di accesso e le colonnine di protezione.
Ogni colonnina, inoltre, ha un colore diverso in base allo stato: libera, occupata o fuori servizio. Sugli stalli occupati compare anche il modello dell’auto in ricarica. Di recente Tesla ha aggiunto persino il modello del Cybercab.
Sapere in anticipo quali stalli sono liberi rende tutto più semplice nelle stazioni affollate. Potete capire subito se c’è un posto passante libero per chi traina un rimorchio. Oppure potete scegliere in anticipo da che lato della stazione mettervi.
Oltre alla mappa, la 2026.38 porta anche qualche ritocco grafico per le auto più datate. Arrivano modelli 3D dell’auto più dettagliati sullo schermo ed un’animazione migliorata da parcheggiati per le auto con Hardware 3.
Da 18 stazioni a quasi tutto il Nord America
La funzione ha fatto molta strada in poco tempo. Tesla l’ha introdotta con l’Holiday Update 2025, partendo da appena 18 stazioni pilota tra California e Texas.
Poi le squadre di mappatura hanno accelerato. In primavera la mappa 3D è arrivata in Canada, ed oggi copre quasi tutti i Supercharger del Nord America. Più di recente è sbarcata anche nell’app Tesla. La versione per smartphone, però, ha ancora qualche difetto che Tesla promette di sistemare.
E in Italia? Come vi avevamo raccontato, la mappa 3D è già comparsa anche da noi, nel Supercharger di Ceprano.
Il rendering 3D, ovviamente, mette alla prova i processori più vecchi. Non sarebbe stato strano, quindi, se la funzione fosse rimasta un’esclusiva AMD. Portarla sui chip Intel Atom dimostra invece che Tesla vuole sfruttare fino in fondo l’hardware meno recente. Così anche le auto più datate restano al passo con quelle nuove.
Gli aggiornamenti software non vengono mai rilasciati a tutti gli utenti contemporaneamente, quindi per alcuni potrà essere necessario attendere anche alcune settimane.
E voi avete già ricevuto l’aggiornamento? Fatecelo sapere con un commento indicando anche il modello di Tesla che possedete.


