Oggi ci siamo fermati a ricaricare al Supercharger di Ceprano e, appena arrivati sul posto, il display centrale ha fatto una cosa che in Italia non aveva mai fatto: al posto della solita mappa di navigazione è comparsa la ricostruzione in 3D della stazione, con la disposizione esatta degli stalli e l’indicazione in tempo reale di quelli liberi ed occupati.
È la funzione che Tesla aveva presentato con l’Holiday Update 2025 e che fino ad oggi era rimasta appannaggio degli Stati Uniti, con qualche prima apparizione in Europa. Ora è arrivata anche da noi.
Come si presenta sul display
La vista è dall’alto e riproduce il piazzale così com’è davvero, con gli edifici intorno, gli incroci e la traiettoria da seguire per entrare. Gli stalli liberi sono rettangoli azzurri vuoti, mentre quelli occupati mostrano la sagoma dell’auto in ricarica al posto giusto. Al centro del piazzale c’è il segnaposto rosso con il fulmine ed il numero delle postazioni disponibili, dieci nel nostro caso.
Non c’è nulla da attivare: arrivando a destinazione la mappa del sito si apre da sola. Durante la navigazione, invece, compare il pulsante View Site Map nella scheda della colonnina, che permette di dare un’occhiata alla stazione prima ancora di arrivarci.
Perché è più utile di quanto sembri
A prima vista è soltanto scenografica, ma nella pratica risolve due fastidi quotidiani. Il primo è sapere in anticipo quanti stalli sono realmente occupati e in quale punto del piazzale sono liberi, cosa preziosa nelle stazioni grandi o inserite dentro i parcheggi di un centro commerciale. Il secondo è capire da che lato entrare e come posizionare l’auto, perché la mappa mostra anche dove si trovano i cabinet e come sono orientate le piazzole.
Nella versione già matura oltreoceano la ricostruzione va anche oltre: indica il modello dell’auto collegata ad ogni stallo, evidenzia le postazioni riservate ai disabili e quelle adatte a chi traina un rimorchio, e segnala gli stalli fuori servizio. Sono dettagli che, quando si arriva davanti alla colonnina con il 5% di batteria, fanno la differenza.
Su quanti Supercharger italiani è già attiva?
Qui la risposta onesta è che non lo sappiamo ancora. Tesla non ha diffuso un elenco dei siti italiani mappati: sappiamo che la ricostruzione dei piazzali viene curata dal team di Giga New York con un ritmo dichiarato di oltre 300 nuove stazioni ogni settimana e che lo sbarco europeo era partito dal Belgio. Se Ceprano è già attiva, è ragionevole pensare che altri Supercharger italiani lo siano.
Un requisito però c’è: la mappa 3D richiede le auto con infotainment AMD Ryzen, quindi chi ha ancora l’unità Intel potrebbe non vederla comparire.
Voi l’avete già trovata? Fatecelo sapere nei commenti indicando il Supercharger dove è comparsa ed il modello della vostra Tesla, così proviamo a capire insieme quanto è estesa la copertura in Italia. Vi terremo aggiornati!


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