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La Germania sosterrà l’FSD nel voto UE, ma chiede a Tesla di cambiargli nome: diventerebbe Tesla Assisted Driving

La Germania è pronta a sostenere l'approvazione europea dell'FSD se Tesla lo rinomina Tesla Assisted Driving e limita il superamento della velocità al 10%: il voto UE è atteso a dicembre


Emanuele Esposito 3 min 0 Commenti

La Germania è pronta a sostenere l’arrivo del Full Self-Driving (Supervised) di Tesla in Europa, ma con un nome diverso. Secondo quanto riportato su X da @tpgoebel, il Ministero federale dei Trasporti tedesco (BMV) vuole infatti che l’FSD si chiami “Tesla Assisted Driving”, o TAD. La richiesta rientra nella sua spinta per un’approvazione valida in tutta l’UE.

Stando alle indiscrezioni, il ministro federale dei Trasporti Bilger avrebbe raggiunto un accordo con Tesla a settembre. Ora intende quindi sostenere il sistema. La Germania non ha ancora approvato l’FSD sulle proprie strade. Si tratta però del segnale più chiaro arrivato finora dal più grande mercato automobilistico d’Europa.

Quali condizioni pone la Germania?

Oltre al nuovo nome, il ministero afferma che il sistema mostra “prestazioni particolarmente elevate nel traffico urbano”, in base a quanto rilevato finora. Chiede inoltre a Tesla di limitare l’FSD. Il sistema potrà quindi superare il limite di velocità segnalato al massimo del 10%.

Se queste condizioni verranno rispettate, la Germania sosterrà il proseguimento dell’iter di approvazione europeo. L’obiettivo è portare la tecnologia agli automobilisti “il più rapidamente possibile, mantenendo elevati standard di sicurezza”.

Il nome TAD, tra l’altro, non è del tutto nuovo. Anche in Cina l’FSD dovrebbe infatti essere rilanciato come Tesla Assisted Driving. Lo indicano gli aggiornamenti ai manuali d’uso cinesi di Tesla, arrivati all’inizio di quest’anno.

Il tetto alla velocità può convincere gli scettici?

Il limite del 10% prende di mira lo Speed Offset dell’FSD. Oggi questa funzione consente al sistema di superare i limiti fino al 50% in alcune condizioni. La Germania aveva già sollevato dubbi sugli eccessi di velocità il mese scorso. La Svezia, invece, ha chiesto a Bruxelles di negare l’approvazione europea proprio per questo motivo. Obiezioni simili sono arrivate anche dalla Francia e da associazioni per la sicurezza stradale come lo European Transport Safety Council.

La Germania sosterrà l’FSD nel voto UE, ma chiede a Tesla di cambiargli nome: diventerebbe Tesla Assisted Driving — screenshot 1

Per ottenere il via libera dell’UE, Tesla dovrà quindi probabilmente scegliere. Potrà rimuovere lo Speed Offset dalla versione europea dell’FSD, oppure limitarlo al 10% come raccomanda la Germania. Resta però da capire se basterà a convincere Svezia, Francia e gli altri contrari.

A che punto è l’approvazione in Europa ed in Italia?

Il voto dell’UE sull’approvazione comunitaria dell’FSD è stato rinviato dal 6 ottobre a dicembre, come minimo. Quando si terrà, Tesla avrà bisogno di una maggioranza qualificata di almeno 15 Paesi a favore. Nel frattempo sta raccogliendo le approvazioni nazionali una alla volta. Finora i Paesi che hanno approvato l’FSD sono otto: Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, Lituania, Estonia, Slovenia, Repubblica Ceca e Croazia.

Tesla è inoltre in trattative avanzate per l’approvazione in Irlanda. Anche altri Paesi, tra cui l’Italia, si stanno avvicinando ad una decisione. A livello globale, invece, l’FSD è stato approvato in 16 Paesi in totale.

Con la Germania probabilmente dalla parte di Tesla, il voto di dicembre appare quindi più promettente. Al suo arrivo, però, sui nostri schermi potremmo trovare la sigla TAD al posto di FSD. Vi terremo aggiornati!

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