Tesla ha depositato un nuovo brevetto sulle portiere. L’obiettivo è renderle più semplici ed economiche da produrre. È un altro tassello del lavoro con cui l’azienda sta ripensando la produzione di auto e pick-up.
La domanda di brevetto è stata pubblicata la scorsa settimana dall’Ufficio brevetti statunitense (USPTO). Al suo interno Tesla descrive portiere in cui sono i pannelli metallici esterni a garantire robustezza e protezione. Così non servono più tanti componenti nascosti all’interno.
Come funziona la portiera ad esoscheletro?
L’idea, a dirla tutta, è piuttosto semplice. Oggi la maggior parte delle portiere ha una pelle metallica esterna e, sotto, una serie di rinforzi in metallo. Sono proprio questi supporti nascosti a renderla abbastanza solida da resistere agli urti ed all’uso quotidiano.
Il progetto di Tesla, invece, elimina una parte di questi rinforzi. Il pannello esterno diventa abbastanza resistente da svolgere da solo gran parte del lavoro.
In pratica, maniglia, cerniere e motorino del finestrino non verrebbero più fissati a supporti separati. Andrebbero montati direttamente sul pannello esterno. Inoltre, lo stesso pannello aiuterebbe a proteggere gli occupanti in caso di urto laterale. Così prenderebbe il posto di alcune barre metalliche che di solito si trovano dentro le portiere.
Acciaio od alluminio, anche senza verniciatura
Secondo il documento, i pannelli potrebbero essere ricavati da un unico foglio di acciaio od alluminio. Tesla prevede anche la possibilità di lasciare il metallo esterno non verniciato.
Usando meno pezzi, spiega l’azienda, il progetto permetterebbe di ridurre i costi di produzione. Di conseguenza, servirebbe anche meno spazio in fabbrica per assemblare i veicoli.
Il brevetto descrive inoltre come queste portiere gestirebbero le sollecitazioni di tutti i giorni: aperture e chiusure ripetute, torsioni ed il funzionamento dei finestrini.
Tra i disegni allegati compare la Cybertruck. Tuttavia, Tesla non indica un veicolo specifico su cui verrebbe utilizzata questa soluzione.
Sebbene la domanda sia stata pubblicata solo questo mese, l’idea è in sviluppo da diversi anni. L’ultimo deposito di Tesla, infatti, si basa su richieste precedenti che risalgono al 2020. Chi vuole approfondire può consultare il brevetto completo.
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