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Corea del Sud, il tribunale dà ragione a Tesla: niente rimborso per chi ha pagato l’FSD

Il Tribunale distrettuale centrale di Seul ha respinto le richieste di rimborso dei proprietari Tesla che avevano pagato l'FSD tra il 2019 e il 2022: per i giudici non era una promessa di guida autonoma completa.


Emanuele Esposito 3 min 0 Commenti

Tesla incassa una vittoria importante in tribunale. In Corea del Sud un giudice ha respinto le richieste di un gruppo di proprietari che volevano indietro i soldi spesi per il Full Self-Driving (FSD). È una decisione che potrebbe rafforzare la difesa di Tesla anche nelle cause simili aperte in altri Paesi.

Come è emerso nelle ultime ore, la sentenza è arrivata giovedì dal Tribunale distrettuale centrale di Seul. I proprietari sostenevano che Tesla non avesse consegnato le capacità di guida autonoma pagate tra il 2019 e il 2022.

Corea del Sud, il tribunale dà ragione a Tesla: niente rimborso per chi ha pagato l’FSD — screenshot 1

Per i giudici l’FSD non era una promessa di guida autonoma

Le argomentazioni dei proprietari erano piuttosto chiare. Tesla vende auto in Corea del Sud dal 2017. Eppure, quasi dieci anni dopo, le sue vetture non riescono ancora a guidare da sole senza la supervisione di una persona. Per questo motivo chiedevano il rimborso del pacchetto FSD.

Inoltre, i ricorrenti hanno citato la scelta di rinominare la funzione in FSD (Supervised) e l’introduzione degli abbonamenti. Secondo loro, questi cambiamenti dimostravano che l’azienda si stava allontanando dalle promesse iniziali.

Il tribunale, però, ha dato ragione a Tesla. Secondo i giudici, acquistare l’FSD non garantiva un’auto completamente autonoma, capace di guidare senza supervisione umana.

In pratica, chi ha pagato il pacchetto ha comprato funzioni di assistenza alla guida destinate a migliorare nel tempo. Tuttavia, non c’era alcuna data garantita per l’arrivo delle nuove capacità.

Corea del Sud, il tribunale dà ragione a Tesla: niente rimborso per chi ha pagato l’FSD — screenshot 1Corea del Sud, il tribunale dà ragione a Tesla: niente rimborso per chi ha pagato l’FSD — screenshot 2

Respinte anche le argomentazioni legate all’Hardware 3 (HW3). Per la corte, il fatto che le auto più datate non abbiano alcune funzioni presenti sulle Tesla con Hardware 4 (HW4) non significa automaticamente che l’azienda sia venuta meno ai propri obblighi.

Cosa cambia per le altre cause sull’FSD?

La decisione potrebbe avere effetti più ampi. Tesla, infatti, deve affrontare cause simili in Cina e diverse contestazioni legali che riguardano proprio i veicoli HW3.

Ovviamente la sentenza vale soltanto per questo caso in Corea del Sud. Ciononostante, mostra che un giudice ha accolto la linea di Tesla, quindi potrebbe aiutare l’azienda a difendersi in procedimenti simili altrove. Il punto centrale è proprio questo: l’FSD è stato venduto come un software destinato a migliorare nel tempo. Non era, quindi, la promessa di una guida completamente autonoma entro una certa data.

Ad ogni modo, i tribunali di altri Paesi potrebbero arrivare a conclusioni diverse, in base alle leggi locali e alle pubblicità fatte da Tesla. Nel caso coreano, invece, i rimborsi sono stati negati perché i proprietari hanno già ricevuto le funzioni di assistenza alla guida. Inoltre, conservano il diritto ai futuri aggiornamenti software.

Vi terremo aggiornati!

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