Il Cybertruck ha i mesi contati, ma a quanto pare Tesla ha ancora parecchi pick-up da costruire. Elon Musk ha infatti scritto su X che gli ordini in attesa sono molti di più di quelli che la fabbrica riuscirà a produrre prima di smontare la linea per far spazio al Cybercab, e che per questo Tesla aggiungerà un turno extra a Giga Texas.
The Tesla Cybertruck order backlog is currently far more than we can make before dismantling the line for Cybercab expansion around June/July next year.
We will add an extra shift to try to get all orders done in time.
— Elon Musk (@elonmusk) November 7, 2026
In pratica, Musk afferma che il portafoglio ordini del Cybertruck è “attualmente molto superiore a quanto riusciremo a produrre prima di smantellare la linea per l’espansione del Cybercab intorno a giugno/luglio del prossimo anno”, aggiungendo che Tesla “aggiungerà un turno extra per cercare di completare tutti gli ordini in tempo”.
Una data più precisa per l’addio al Cybertruck
Nei giorni scorsi Tesla aveva annunciato che la produzione del Cybertruck sarebbe terminata intorno alla metà del 2027, per liberare spazio a Giga Texas e dedicarlo al Cybercab. Con questo nuovo post Musk restringe la finestra: la linea verrà smontata tra giugno e luglio 2027. E la soluzione per gli ordini già in coda non è prendere più tempo, ma mettere in campo più forza lavoro.
Una buona fetta degli ordini arretrati arriverebbe probabilmente dalla versione d’ingresso Dual Motor AWD, lanciata a febbraio negli Stati Uniti a 59.990 dollari e poi rincarata poco dopo. Molti clienti che l’hanno ordinata a quel prezzo stanno ancora aspettando il proprio pick-up e già a marzo le date di consegna stimate per i nuovi ordini erano slittate al 2027.
Questo potrebbe spiegare anche perché Tesla abbia recentemente sospeso gli ordini della Dual Motor AWD, togliendola dal configuratore online, ed alzato i prezzi del Cybertruck negli USA fino al 9%. Oggi la Premium AWD parte da 92.490 dollari, mentre il top di gamma Cyberbeast costa 102.490 dollari. In Canada invece il pick-up resta ordinabile senza variazioni di prezzo.
Il turno extra si inserisce in un quadro che vi avevamo già raccontato: Giga Texas sta aggiungendo un turno notturno per raddoppiare la produzione e lavorare praticamente a ciclo continuo.
Quanti Cybertruck vende davvero Tesla?
Il dato curioso è che l’annuncio arriva nonostante vendite tutt’altro che esplosive. Tesla non comunica le consegne del Cybertruck separatamente, ma secondo le stime di Cox Automotive negli Stati Uniti ne sono stati venduti 11.586 esemplari nei primi nove mesi del 2026, in calo del 28% rispetto ai 16.097 dello stesso periodo dell’anno precedente. Nell’ultimo documento per gli azionisti, Tesla indicava per Giga Texas una capacità produttiva installata di oltre 125.000 Cybertruck all’anno.
Va detto però che queste sono stime di vendita e non di ordini: non dicono quanto sia grande oggi la coda di clienti in attesa, e Musk non ha condiviso numeri. Non sappiamo nemmeno quando partirà il turno extra, di quanto aumenterà la produzione e se chi ordina oggi potrà ancora contare su uno slot. Insomma, Musk non garantisce che tutti gli ordini verranno evasi prima dello stop e, come sempre, le sue tempistiche vanno prese con le pinze.
Perché Tesla abbandona il Cybertruck nonostante gli ordini?
La domanda viene spontanea, e Musk ha provato a rispondere. Il problema, secondo lui, non è la domanda ma le persone:
La cosa più importante che la maggior parte delle persone non riesce a capire è che il numero di persone intelligenti e motivate è molto limitato!
Tenere in vita il Cybertruck significa mantenere una linea di produzione complessa, una catena di fornitura ed un team di ingegneri dedicato, e quindi, spiega Musk, “non possiamo usare quelle persone, quello spazio in fabbrica e quei macchinari per far crescere il Cybercab”, il veicolo che a suo dire “trasformerà PROFONDAMENTE il mondo del trasporto terrestre”. In altre parole, Tesla vuole concentrare i suoi ingegneri migliori e lo spazio di Giga Texas sul Robotaxi senza volante.
Per noi in Italia la notizia ha un sapore particolare, visto che il Cybertruck non è mai arrivato ufficialmente in Europa e chi lo vuole deve affidarsi a modifiche per renderlo omologabile.
Per chi negli Stati Uniti ha già un ordine aperto, il turno extra dovrebbe aumentare le probabilità di ricevere il pick-up prima dello stop della prossima estate. Vi terremo aggiornati!



