SpaceX offre ai clienti Starlink un nuovo modo per guadagnare con la propria connessione. Il programma si chiama Starlink for Communities e permette di vendere l’accesso ad internet ai vicini od a chi si trova nei paraggi. Ad anticiparlo su X è stato Sawyer Merritt, che ha condiviso anche la scheda dei pass disponibili.
Big news! SpaceX is introducing a new @Starlink for Communities program that lets you earn money by providing Starlink internet to your neighbors or people nearby, who can pay for access by the hour, day, week, or month. pic.x.com/DtOUs0Ekvt
— Sawyer Merritt (@SawyerMerritt) October 1, 2026
L’idea è semplice. Invece di pagare ognuno il proprio abbonamento, in una zona basta un solo Starlink Kit gestito da un “host”. Gli altri utenti, poi, pagano l’accesso solo quando serve e solo per il tempo che serve. In questo modo l’host guadagna da ogni connessione e diventa di fatto un piccolo provider internet locale.
Come funziona Starlink for Communities?
Sulla pagina ufficiale del programma Starlink spiega che “un kit Starlink fornisce Internet ad alta velocità a più utenti nelle vicinanze”. Per partire bastano tre passaggi:
- si ordina uno Starlink Kit, che arriva già pronto per l’uso condiviso;
- lo si installa dove la domanda è più alta, cioè in un punto con più case od utenti vicini, seguendo le istruzioni di Starlink;
- infine si incassa ogni mese, man mano che i membri della comunità si collegano.
L’host, inoltre, non deve occuparsi della parte commerciale. Starlink gestisce infatti pagamenti, accessi degli utenti e connettività. A chi ospita il Kit resta quindi solo la configurazione del sito. Se poi la domanda cresce, la copertura si può estendere con altri router Starlink o con Kit aggiuntivi.
Quali pass possono acquistare gli utenti?
Chi si collega non deve sottoscrivere un piano a lungo termine. Paga infatti solo l’accesso di cui ha bisogno, scegliendo tra quattro pass:
- Pass orario: un’ora per un dispositivo, per sessioni rapide od un uso una tantum;
- Pass giornaliero: 24 ore per un dispositivo, per una giornata di lavoro o di viaggio;
- Pass settimanale: sette giorni per un dispositivo, per soggiorni brevi od un uso occasionale;
- Pass mensile: un mese per un massimo di quattro dispositivi, pensato per chi ha bisogno di un accesso costante.
Per ora, però, la pagina non indica i prezzi dei pass. Allo stesso modo non dice quale quota di ogni pagamento andrà all’host.
Chi può diventare host?
Secondo Starlink, può partecipare “chiunque veda un’opportunità di portare connettività alle persone intorno a sé”. Il programma si rivolge quindi a proprietari di immobili, titolari di attività ed imprenditori locali con una domanda nelle vicinanze. Ad esempio potrebbe adattarsi bene a condomini, campeggi, piccoli centri rurali e bar.
Funziona anche in Italia?
Per il momento il servizio non è ancora attivo in nessun Paese. Starlink parla infatti di un programma beta e chi è interessato può iscriversi ad una lista d’attesa con il modulo di candidatura. Iscriversi, però, non garantisce l’accesso alla beta.
La buona notizia è che l’Italia è tra i Paesi selezionabili nel modulo. La pagina del programma, inoltre, è già tradotta in italiano. Per candidarsi servono un conto corrente intestato a sé od alla propria azienda ed una registrazione presso l’autorità fiscale del proprio Paese. Starlink, tuttavia, non ha ancora detto dove e quando partirà la beta.
Il nuovo tassello della strategia di SpaceX
Il programma arriva dopo il lancio della nuova antenna residenziale V5, presentata quest’estate. La nuova parabola supera i 375 Mbps in un formato più piccolo ed efficiente.
Inoltre rientra in una spinta più ampia sulla connettività. SpaceX ha infatti appena acquistato le frequenze per trasformare Starlink Mobile in un operatore telefonico negli Stati Uniti. In questo modo entra in concorrenza diretta con AT&T, T-Mobile e Verizon.

