Gigafactory Texas potrebbe presto lavorare giorno e notte. Joe Tegtmeyer documenta la fabbrica di Austin con il suo drone fin dall’inizio dei lavori. Nel suo ultimo aggiornamento ha raccontato che Tesla sta aggiungendo un turno notturno. In altre parole, le linee di produzione resteranno attive anche durante la notte.
Il video è stato girato proprio davanti allo stabilimento. Nelle riprese dal drone, inoltre, si vedono i piazzali in uscita pieni di Cybercab dorati, pronti a partire.
Tesla, al momento, non ha confermato la novità e non ha detto quali modelli beneficeranno della produzione extra. Tegtmeyer, tuttavia, si è sempre dimostrato una fonte affidabile quando si parla di ciò che succede dentro Giga Texas.
2 November 2026 Giga Texas VIDEO … New production shifts add more capacity through at least the end of the year which is big news! Cortex 2 is also making a lot of progress, both inside with bringing more compute online & expanding the length of the structure another 25% on the…
— Joe Tegtmeyer (@JoeTegtmeyer) November 2, 2026
Come funzioneranno i nuovi turni?
Stando a Tegtmeyer, la fabbrica passa a due turni da 12 ore, uno di giorno ed uno di notte, almeno fino alla fine del 2026. Così lo stabilimento lavorerebbe quasi senza sosta. Anche tre turni da otto ore, però, avrebbero senso per una produzione continua. Quindi non è escluso che la configurazione finale sia diversa da quella emersa finora.
C’è poi un dettaglio da non sottovalutare. Il reparto di assemblaggio finale, la General Assembly, continuerebbe a seguire un calendario dal lunedì al giovedì. Il secondo turno, pertanto, aggiunge capacità senza allungare l’assemblaggio delle auto su tutta la settimana.
Più Cybercab o più Model Y?
Giga Texas oggi produce Cybertruck, Model Y, Model Y L e Cybercab. Il primo candidato sembrerebbe proprio il Robotaxi senza volante. Come vi abbiamo raccontato, infatti, la linea del Cybercab produce più veicoli di quanti Tesla riesca a metterne in strada. Per questa ragione non lavora tutti i giorni.
Lo scenario, però, potrebbe cambiare presto. Le corse in Cybercab stanno per partire anche a Dallas, primo mercato fuori da Austin. Tesla ha appena avviato le corse Robotaxi senza supervisione a Fort Worth. Inoltre punta a consegnare i primi Cybercab ai clienti entro fine anno. Nuove città, aree più grandi e clienti privati richiederebbero molti più Cybercab di quanti Tesla ne costruisca oggi.
Non tutti, tuttavia, la vedono così. Secondo un’altra lettura, il turno extra non sarebbe pensato per il Robotaxi, proprio perché oggi la sua linea è frenata dalla flotta. Il vero motivo sarebbero la Model Y e la sorella maggiore Model Y L a sei posti, lanciata negli Stati Uniti a luglio.
Le consegne della Model Y L sono iniziate a settembre come previsto, ma vanno a rilento. Alcuni dei primi acquirenti hanno visto slittare la consegna di tre o quattro mesi. Ad oggi, infatti, Tesla propone solo la più costosa Launch Series. I nuovi ordini indicano consegne tra gennaio e marzo 2027, in qualche caso fino ad aprile. Tesla, peraltro, ha spiegato che negli USA l’FSD sta trainando la domanda: un’altra spinta a produrre di più.
Cosa cambia per noi in Italia?
Nell’immediato, quasi nulla. Giga Texas lavora per il mercato nordamericano: perfino il Canada riceve le Model Y dalla Germania, così da evitare i dazi. La Model Y L, intanto, è già stata avvistata camuffata in Germania in vista del debutto europeo.
Ne sapremo di più all’assemblea degli azionisti del 3 dicembre, oppure quando Tesla comunicherà le consegne del quarto trimestre, ad inizio gennaio. Vi terremo aggiornati!


