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Tesla Cybercab, la linea di produzione è così veloce che non lavora tutti i giorni: supera i Robotaxi da mettere in strada

Durante il tour di Munro Live nella fabbrica in Texas, Lars Moravy ha spiegato che la linea del Cybercab produce più in fretta di quanto Tesla riesca a mettere in servizio i Robotaxi: automazione al 78%, 25 stazioni e batteria modulare.


Emanuele Esposito 4 min 0 Commenti

La linea di produzione del Cybercab corre più veloce dei Robotaxi che Tesla riesce a mettere in strada. A dirlo è Lars Moravy, vicepresidente dell’ingegneria dei veicoli, durante un lungo tour della fabbrica in Texas girato da Munro Live. Per questo motivo, infatti, la linea non lavora tutti i giorni.

Non la facciamo girare ogni giorno perché la linea può andare così veloce che al momento supera le nostre messe in servizio.

Moravy ha parlato di “una specie di gara” tra produzione e diffusione del servizio. E per ora, ha aggiunto, “la linea di produzione è in vantaggio”. Anche l’account ufficiale Robotaxi su X ha rilanciato il video, definendolo un approfondimento tecnico sul Cybercab.

Come fa la linea del Cybercab ad essere così veloce?

Tutto parte dal metodo Unboxed. In pratica, l’auto viene divisa in moduli: anteriore, posteriore, laterali e centrale. Ogni modulo viene costruito e collaudato per conto suo, poi si unisce agli altri. Secondo Moravy, l’idea è nata cinque o sei anni fa, quando il team ha capito che il limite non era l’automazione ma il progetto stesso.

Di conseguenza, l’assemblaggio finale richiede soltanto 25 stazioni completamente automatizzate. Su una linea tradizionale di Model Y, invece, se ne contano da cinque a dieci volte tante. L’intera linea del Cybercab è automatizzata al 78%, mentre la linea di framing lo è già al 100%, compresi i robot che portano i componenti.

Inoltre lo spazio occupato in fabbrica per ogni veicolo prodotto cala di circa il 50%. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: un tempo ciclo di 10 secondi, cioè un Cybercab finito ogni 10 secondi, con il 100% di automazione.

Tesla Cybercab, la linea di produzione è così veloce che non lavora tutti i giorni: supera i Robotaxi da mettere in strada — screenshot 1Tesla Cybercab, la linea di produzione è così veloce che non lavora tutti i giorni: supera i Robotaxi da mettere in strada — screenshot 2

Tesla ha anche eliminato il reparto verniciatura. Solo i moduli laterali vengono trattati, mentre i pannelli prendono il colore direttamente nello stampo. Come ha detto uno degli ingegneri, “la regola numero uno di Tesla è mettere in discussione i requisiti: perché serve la vernice?”.

Una batteria pensata per durare e per essere riparata

Il Cybercab è progettato per percorrere almeno 500.000 miglia, cioè circa 804.672 km. Per questo Tesla ha abbandonato il pacco batteria completamente strutturale della Model Y. Al suo posto c’è un pacco 88S6P con celle 4680, racchiuso in un involucro d’acciaio e diviso in moduli sostituibili singolarmente.

Il vantaggio è concreto: se un modulo si guasta, si cambia solo quello e il resto si recupera. Con un pacco strutturale, invece, un guasto può costringere a sostituire l’intera batteria. Il pacco contribuisce comunque alla rigidità dell’auto, soprattutto negli urti laterali.

Tesla Cybercab, la linea di produzione è così veloce che non lavora tutti i giorni: supera i Robotaxi da mettere in strada — screenshot 1

Il direttore dell’ingegneria batterie ha dato anche dei voti, dal punto di vista di costi e produzione. Il pacco strutturale della Model Y prende una D, quello del Cybertruck una B meno. La batteria del Cybercab, invece, si guadagna una A meno.

Ci sono poi altre novità tecniche. Le schede di gestione della batteria comunicano in wireless, senza cablaggi. Inoltre nuovi contattori rapidi permettono di eliminare il fusibile pirotecnico. Infine, l’involucro ha spazio in più per celle meno dense: Tesla vuole infatti portare anche la chimica LFP su questa piattaforma, man mano che la produzione cresce.

Sul fronte motore, l’unità di trazione usa un rapporto di 11:1, contro circa 9:1 delle altre Tesla. Il Cybercab, del resto, non ha bisogno di velocità massime elevate.

Quanti Cybercab ci sono in strada?

Tesla non ha comunicato quanti Cybercab stia producendo. Tuttavia l’ultimo documento per gli azionisti indica una capacità annua di oltre 125.000 unità. Secondo i registri del Texas, inoltre, i Cybercab immatricolati sono 463. Insomma, la sfida adesso non è produrre di più, ma mettere in servizio le auto già costruite.

Qualcosa si muove già. Al weekend di Formula 1 di Austin, ad esempio, Tesla ha portato più di 50 Cybercab. Inoltre, durante la conference call del terzo trimestre, l’azienda ha annunciato il debutto del servizio a Dallas il mese prossimo. Per ora, quindi, il Cybercab resta una realtà americana.

Qui sotto trovate il video completo del tour nella fabbrica.

Vi terremo aggiornati!

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