Il team software di Tesla non ha mai nascosto la passione per gli easter egg e per i dettagli giocosi dell’interfaccia, e negli ultimi aggiornamenti ha costruito una vera e propria esperienza da videogioco attorno ai chilometri percorsi con il Full Self-Driving (Supervised) senza mai intervenire.
Prima è arrivata la sezione Self-Driving Stats con la versione 14.2, per tenere traccia dell’utilizzo complessivo. Poi il widget della serie senza interventi sulla schermata di guida principale, che mostra quanta strada avete fatto di fila senza toccare nulla. Infine, con la v14.3.4 arrivata all’inizio dell’estate, sono comparse le animazioni celebrative: coriandoli a tutto schermo ogni volta che si tagliano traguardi come 250, 500, 1.000 o 5.000 miglia, cioè circa 400, 800, 1.600 ed 8.000 km.
Il record: 25.000 miglia di fila
Adesso però un guidatore ha sbloccato un traguardo che non aveva mai raggiunto nessuno. A raccontarlo, pubblicando il video ricevuto direttamente dal protagonista, è stato Sawyer Merritt su X:
Congrats @DavidMoss on being the first Tesla owner to cross 25,000 miles on the FSD streak counter! That’s equivalent to one full lap around Earth, or two years of driving for the average American. Pretty wild.
The confetti celebration also came back after it last appeared for… pic.twitter.com/JCrKdYWopX
— Sawyer Merritt (@SawyerMerritt) August 9, 2026
Il protagonista è David Moss, primo proprietario Tesla a superare le 25.000 miglia sul contatore della serie FSD: parliamo di circa 40.000 km, l’equivalente di un giro completo del pianeta oppure, come fa notare Merritt, di due anni di guida per l’automobilista americano medio. Nel video il contatore scatta esattamente sulle 25.000 miglia mentre l’auto viaggia in autostrada di notte, ed i coriandoli digitali esplodono sulla visualizzazione di guida insieme al riquadro del traguardo raggiunto. La celebrazione mancava dai tempi delle 5.000 miglia.
Moss si sta ritagliando il ruolo di utente FSD più prolifico della community: in passato aveva già fatto parlare di sé per quasi 13.000 miglia ininterrotte, circa 21.000 km, e per la prima traversata del Canada completata senza un solo intervento.
Cosa significa davvero non intervenire mai
Vale la pena fermarsi un attimo sul significato del numero. Superare 25.000 miglia consecutive vuol dire non aver mai corretto lo sterzo, non aver mai sfiorato il freno e non essere mai intervenuti in alcun altro modo: serve un hardware che non faccia una piega ed una dose di fiducia nel software che definire elevata è poco.
Il rovescio della medaglia
Sbloccare grafiche celebrative rende divertente accumulare chilometri autonomi e lega l’uso dell’FSD ad una piccola scarica di soddisfazione ogni volta che il contatore sale. Il punto è che misurare le distanze consecutive senza interventi porta con sé anche qualche compromesso sul fronte della sicurezza.
Da una parte la gamification spinge i proprietari a saggiare i limiti del software e restituisce a Tesla montagne di dati video reali con cui allenare le reti neurali. Dall’altra può creare incentivi sbagliati: chi è ossessionato dal tenere viva la propria serie potrebbe esitare un istante di troppo prima di disinserire l’FSD in una manovra complicata od in caso di maltempo. La supervisione, che poi è il senso stesso della parola Supervised, deve venire prima di qualsiasi contatore digitale.
Da noi, per ora, si guarda e basta
C’è un dettaglio che per noi cambia tutto: in Italia l’FSD (Supervised) non è ancora utilizzabile, quindi questi contatori, le serie ed i coriandoli restano per il momento roba da guardare nei video altrui. Quello che invece si muove anche dalle nostre parti è la versione Lite dell’FSD, di cui vi abbiamo già raccontato tempi e modi.
Nel frattempo, con la versione 15 alle porte e con la fiducia degli utenti che cresce, le animazioni continueranno a spuntare sui display di mezza flotta. Al ritmo tenuto da Moss, poi, scopriremo presto se Tesla ha previsto una festa anche per le 50.000 miglia, cioè attorno agli 80.000 km.
E voi, quanto vi fidereste? Fatecelo sapere nei commenti indicando anche il modello di Tesla che possedete.


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