Le Tesla fanno un altro passo avanti verso l’idea di assistente personale su quattro ruote. Da oggi l’auto non si limita più a rispondere alle curiosità o ad alzare la temperatura in abitacolo: può portare a termine compiti veri, anche fuori dall’auto, mentre voi state guidando ed a mani libere. Il merito è di Grok Bot.
L’annuncio è arrivato oggi direttamente da Tesla su X. Dal posto di guida si possono controllare le email, sistemare il calendario, fare acquisti online e perfino chiedere a Grok Bot di ripercorrere conversazioni ed attività già avviate.
.@Grok in your Tesla can now do meaningful work for you
With Connectors, you can manage your inbox, clean up your calendar, or talk through existing files/chat/tasks – all hands-free pic.twitter.com/W1LuybQh0P
— Tesla (@Tesla) September 22, 2026
Il lancio ufficiale arriva a poche settimane dall’indiscrezione di un ingegnere di SpaceXAI, che aveva lasciato intendere come Tesla volesse integrare Grok Bot nelle proprie auto. Quella che era una funzione sperimentale via web diventa quindi uno strumento attivo dentro l’abitacolo.
Da chatbot ad assistente che fa le commissioni
L’integrazione di Grok nelle Tesla è andata avanti in fretta. Quello che era nato come un chatbot conversazionale si è trasformato passo dopo passo in un copilota di bordo: già oggi si può usare la voce per impostare la navigazione, creare promemoria legati ad un luogo e gestire le impostazioni dell’auto, clima compreso.
Grok Bot fa il salto successivo e passa dal controllo dell’auto alla delega vera e propria dei compiti. Non serve aprire un’applicazione separata sul paddone: l’agente gira direttamente dentro l’interfaccia di Grok che già conoscete.
Per richiamarlo avete tre strade: toccare l’app Grok nell’App Launcher, tenere premuto il pulsante del microfono sul volante oppure dire semplicemente “Hey Grok”. Da quel momento, spiega Tesla, potete chiedergli di ordinare il vostro caffè abituale, fissare appuntamenti e completare acquisti online.
Il caffè ordinato mentre l’FSD guida
Le prime prove sul campo degli utenti con accesso anticipato mostrano quanto il meccanismo sia fluido. Mentre il Full Self-Driving guida in città, il conducente chiede a Grok di ordinare il solito caffè freddo allo Starbucks. Grok instrada l’auto verso il locale, conferma la bevanda ed il totale sulla carta ed invia l’ordine, che è pronto sul bancone nel momento esatto in cui l’auto parcheggia.
Grok @bot is in the Tesla now.
I used it to order Starbucks while FSD drove. No phone, just voice. Confirmed the drink and total, then it placed the order.
This is the first thing that actually feels like the car can run an errand with you.
Currently available to SuperGrok… pic.twitter.com/YPb6BwKVwT
— Devin Olsen (@DevinOlsenn) September 22, 2026
Lo stesso vale per il lavoro d’ufficio. Si possono istruire agenti specializzati, come un bot Chief of Staff, perché scrivano ed inviino email ai contatti, creino voci nel calendario o esaminino file. Gli agenti dedicati agli acquisti riescono perfino a confermare gli articoli fermi nel carrello Amazon e a completare il pagamento con i dati salvati, mentre voi restate concentrati sulla strada.
Cosa sono i Connectors e come si attivano
Perché Grok Bot possa accedere ad alcune app di terze parti, come la posta elettronica, servono i Connectors. Sono integrazioni sicure verso servizi esterni come Gmail e Google Calendar, pensate per far leggere a Grok Bot le vostre informazioni in sicurezza. Configurarne uno richiede pochi passaggi:
- aprite l’app Grok;
- toccate l’icona +;
- toccate New Connector;
- scegliete il servizio da collegare e seguite le istruzioni a schermo per accedere.
Una volta aggiunto, il Connector viene usato da Grok Bot in automatico, senza altri passaggi.
Chi può usarlo da subito
Qui arriva la parte meno piacevole: al momento Grok Bot è riservato esclusivamente agli abbonati SuperGrok Heavy. Tesla ha però confermato che anche gli altri piani di abbonamento riceveranno l’accesso nei prossimi rollout. I Connectors, invece, restano configurabili da chiunque.
Ordinare al bar senza alzare un dito mentre si è in viaggio è soltanto l’inizio. L’incrocio tra guida autonoma ed agenti AI proattivi punta a rendere davvero produttivo il tempo passato in auto, ed è ragionevole aspettarsi che questi flussi si allarghino man mano che Tesla e SpaceXAI aggiungeranno servizi di terze parti.
Gli agenti indipendenti, del resto, non sono il capolinea. Tesla sta lavorando anche al supporto per i messaggi di testo, che oggi mancano all’appello (Grok sa fare le telefonate, ma non inviare SMS), ed a far dialogare Grok con l’FSD per un’esperienza da vero autista personale. Vi terremo aggiornati!

