Il sorpasso è arrivato. Per la prima volta, nella flotta Robotaxi di Tesla in Texas ci sono più Cybercab che Model Y. Lo dicono i registri della motorizzazione texana, consultati martedì 27 ottobre.
Nella stessa mattinata Tesla ha registrato altri 81 Cybercab. Di conseguenza la flotta autorizzata è salita a 1.051 veicoli, tutti con anno modello 2026.
I numeri del sorpasso
Facciamo due calcoli. Dei 1.051 veicoli, 544 sono Cybercab, cioè circa il 52% della flotta. Le Model Y invece sono 507, pari al 48%.
Il confronto con inizio ottobre rende bene l’idea. Al conteggio del 9 ottobre, infatti, i veicoli erano 739: 319 Cybercab e 420 Model Y. Da allora Tesla ha aggiunto 225 Cybercab e soltanto 87 Model Y. In tre settimane, quindi, la quota del Cybercab è passata da circa il 43% al 52%.
Per capirci meglio, il Cybercab è il robotaxi a due posti di Tesla. Non ha né volante né pedali. La società che gestisce il servizio è Tesla Robotaxi, LLC, con sede ad Austin. Risulta autorizzata dallo Stato dal 14 maggio 2026.
Meno di due mesi dalle prime immatricolazioni
Il dato colpisce ancora di più se guardiamo i tempi. Le prime sette Cybercab sono state registrate il 31 agosto. Poche ore dopo, nello stesso giorno, erano già 45.
Quelle immatricolazioni hanno anticipato l’evento di lancio di Austin del 3 settembre. Il giorno successivo, il 4 settembre, i Cybercab sono entrati ufficialmente nella flotta Robotaxi. Da quel momento Tesla ha continuato ad aggiungerne, fino al sorpasso di questa settimana.
La produzione corre più veloce della flotta
Il motivo principale è la produzione. Lo ha spiegato Lars Moravy di Tesla durante un recente tour in fabbrica: la linea del Cybercab non lavora tutti i giorni. Il motivo? Produce più auto di quante Tesla riesca a metterne in strada.
Ad ottobre, inoltre, l’account ufficiale Robotaxi parlava di oltre 300 Cybercab ad Austin: otto volte tanti in soli 30 giorni. Lo racconta anche il video pubblicato da Tesla.
Anche per le strade di Austin i numeri si sono visti. Durante il weekend di Formula 1, ad esempio, oltre 50 Cybercab giravano intorno al Circuit of the Americas.
Registrato non vuol dire in servizio
C’è però un dettaglio da non sottovalutare. Essere registrato non significa per forza trasportare passeggeri. I registri riportano solo telaio, anno modello, marca e modello.
Pertanto non dicono dove opera ogni auto, né se è destinata ad Austin o a Dallas. Allo stesso modo, non indicano quante auto abbiano clienti a bordo in un dato giorno. Un punto però è chiaro: oggi il Cybercab è il veicolo più numeroso della flotta Robotaxi in Texas.
Per noi in Italia, invece, il discorso resta lontano. Il Cybercab ed il servizio Robotaxi al momento non sono disponibili in Europa.
Secondo voi quanti Cybercab avrà Tesla in Texas entro la fine dell’anno? Fatecelo sapere nei commenti.

