Tesla ha allungato ancora una volta la giornata dei suoi Robotaxi: il servizio adesso è attivo dalle 6 del mattino alle 2 di notte, cioè per 20 ore al giorno. L’annuncio arriva dall’account ufficiale @robotaxi su X, insieme a diverse novità per i passeggeri.
Tesla, tuttavia, non ha specificato in quali città valgano i nuovi orari. Per noi Teslers in Italia, inoltre, è una notizia da seguire a distanza: qui il Robotaxi non è ancora disponibile.
Robotaxi updates
Service
– Operating hours are now 6am – 2amFeatures
– Rear view camera feed now available to view during your ride
– Trip details can be shared with a friend
– New Live Activity design & experience
– Calm Mode dims the screen & sets cabin lighting to a relaxing state
– Grok now available on our Model Y vehiclesAccessibility
– Improved vehicle locating arrow in the app
– Added haptic feedback to assist users in finding their vehicle
– Music Control via Screen Reader— Robotaxi (@robotaxi) October 30, 2026
Tre estensioni in poche settimane
La progressione è stata davvero rapida. All’inizio del mese le corse si fermavano alle 23. Poi la chiusura è passata a mezzanotte il 17 ottobre ed all’una la settimana scorsa. Adesso arriva il nuovo salto alle 2.
Questa finestra, del resto, era già stata anticipata durante la conference call del terzo trimestre. In quell’occasione Ashok Elluswamy aveva parlato anche di corse 24 ore su 24 in futuro.
Il 3 ottobre, invece, Elon Musk aveva indicato uno degli ostacoli maggiori del servizio notturno: evitare gli animali. Il caso più difficile sarebbero i gattini grigi sull’asfalto grigio, poco visibili al buio. Viste le estensioni successive, il problema sembra in gran parte risolto. Tesla, però, non lo ha confermato.
Il dettaglio da non sottovalutare è l’orario di chiusura dei locali. Con il servizio attivo fino alle 2, infatti, chi esce da bar e discoteche può tornare a casa senza guidare. Proprio questa settimana il sindacato di polizia di Houston ha consigliato il Robotaxi dopo una serata fuori.
Cosa cambia per i passeggeri?
Passiamo al sodo. Durante la corsa adesso si può aprire la telecamera posteriore, una funzione che avevamo già visto sul Cybercab. Inoltre i dettagli del viaggio si possono condividere con un amico, mentre la Live Activity ottiene un nuovo design.
La novità più curiosa riguarda però Grok: l’assistente era già presente sul Cybercab ed ora arriva anche sui Robotaxi Model Y.
Tesla ha pensato anche all’accessibilità. L’app ha una freccia migliorata per localizzare l’auto, mentre il feedback aptico aiuta a trovarla. Infine la musica si può controllare tramite lo Screen Reader.
Calm Mode: nel Robotaxi ora è più facile dormire?
La Calm Mode attenua lo schermo e porta le luci dell’abitacolo su un’atmosfera rilassante. Un video di Spencer (@scotsrule08) mostra una modalità che sul display si chiama quiet mode. Era già comparsa sul Cybercab la settimana scorsa. Le descrizioni coincidono, quindi dovrebbe trattarsi della stessa funzione.
Il funzionamento è semplice. Basta toccare la piccola icona della luna in basso a destra sulla mappa. Così spariscono mappa, lettore multimediale, scorciatoie e suggerimenti di Grok.
Sul paddone restano quindi l’arrivo previsto e la destinazione. Rimangono visibili anche i comandi essenziali, cioè Pull Over, temperatura, volume e Support. Con un tocco, infine, torna tutta la mappa.
Tesla sta riducendo anche i rumori in cabina. Secondo lo stesso Spencer, dal 25 ottobre le frecce dei Robotaxi suonano soltanto per i primi quattro lampeggi. Tuttavia Tesla non ha pubblicato note di rilascio su questa modifica né sulla modalità silenziosa.
Il tema, d’altronde, è caro a Musk da oltre dieci anni. Ad aprile 2025 aveva definito la vera prova del nove la possibilità di “addormentarsi in auto e svegliarsi a destinazione”. Inoltre la prometteva in molte città americane entro quell’anno. Come sempre, le sue tempistiche vanno prese con le pinze.
Intanto Tesla offre corse senza conducente su Model Y a Dallas e Houston da aprile. Inoltre ha annunciato che le corse con il Cybercab partiranno a Dallas il mese prossimo. Sull’Europa, invece, la strada normativa resta in salita.
Vi terremo aggiornati!

